Libri di Petr Hruska
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Prossime uscite di Petr Hruska
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788833863290 Ho scorto il mio viso. Testo ceco a fronte. Ediz. bilingue
Volevamo salvarci Hruska Petr - Miraggi Edizioni, 2021 - Janus-Giano
«?"Non riesco a ricordare altro che il sentirsi vicini." Nella nostra frettolosa contemporaneità, dominata dalla tecnica e dalle logiche di guadagno, l'uomo si ritrova in una solitudine e in un'incomunicabilità sempre più opprimenti. Petr Hruska, poeta dell'inquietudine, degli oggetti di tutti giorni e della sporca realtà urbana, attraverso scene di vita quotidiana e di viaggio ci porta alla ricerca di un luogo d'incontro con noi stessi e soprattutto con l'altro, per riscoprire lo stupore di stare al mondo.» (Elisa Bin)
Il soggiorno breve delle parole. Ediz. multilingue Hruska Petr Fierro G. (Cur.) - Qudulibri, 2017
Petr Hruska, con il suo scrivere, narra di ciò che rimane, costruisce una memoria che ha radici nell'accadimento, e che si fa necessaria nel suo mostrare le cose minime, gli sguardi che rimangono appesi alla presenza umana, quelli che non si tolgono, perché poi diventano la vita stessa.
Ho scorto il mio viso. Testo ceco a fronte. Ediz. bilingue Hruska Petr - Miraggi Edizioni, 2026 - Janus-Giano
L'8 settembre 1522, dopo un estenuante viaggio di tre anni, «l'ultima nave della grande flotta di Magellano, stremata fino all'osso, / gravata da chiodi di garofano, / diciotto uomini / e dalla notizia / che la Terra non ha margini, dunque non ha appoggio» arrivò a Siviglia, in Spagna. Scritta cinquecento anni dopo, la raccolta prende spunto e ispirazione dalla prima circumnavigazione del globo di Magellano, e dalla cronaca che ne fece Antonio Pigafetta. Quaranta poesie e una composizione più ampia delineano i tratti magnifici e folli, opprimenti e tragicomici di un viaggio immaginario, che ricorda quello della celebre nave medievale dei folli. Un viaggio che è insieme scoperta e conquista, ma è anche privo di direzione e senso, diventando così una metafora universale del comportamento umano nella sua spudorata crudeltà, un grottesco tentativo di scoprire il mondo e di salvare almeno le rovine della propria dignità. Un'opera poetica affascinante, in cui scoprire che necessariamente andando avanti si torna al punto di partenza consente di vedersi in un modo nuovo: «Ho scorto il mio viso / ho scorto il mio viso tante volte / che ho dovuto arretrare».