Libri di Stefano Iacone
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Mio servo, mio padrone. Legami perversi di coppia e psicoterapia Iacone Stefano - Mimesis, 2016 - Eterotopie
Parlare di perversioni è parte integrante oramai dei discorsi comuni, comprendere invece il senso ultimo di questo universo iper-sessualizzato e disumanizzato rimane un'operazione ardua e sfuggente. Eppure questo sembra oggi essersi esteso dalla sfera privata ad un ambito sociale molto vasto, dai best seller soft-porno al multiforme universo di internet ed ha colonizzato l'immaginario erotico delle coppie. Questo libro persegue l'intento di esplorare questo universo trasgressivo e mortifero alla luce dei contributi delle nuove scienze della mente che offrono oggi prospettive sul funzionamento mentale - e le sue patologie - inedite ed originali. Il re-inquadramento naturalistico delle perversioni ci porta così ad ipotizzare che il fulcro di questa problematica sia un default dell'intersoggettività dando così vita a legami non empatici. Il legame perverso si fonda sulla pretesa di creare una connessione mentale "negativa" con il partner, esplorando i confini del piacere e del dolore. Il "Noi" perverso, che sorge come qualità emergente da questo incontro, diventerà poi quella creatura che incarna le loro pretese di onnipotenza, ma anche i loro incubi di sprofondare in abisso crudele e violento.
Infliggere dolore. Psicologia dei cattivi soggetti Iacone Stefano - Aracne, 2020 - La Mente E I Sistemi Cognitivi
Assistiamo oggi a un male spettacolarizzato, veicolato dai media, che crea o amplifica le nostre paure. È un male essenzializzato, spoglio, che già contiene al suo interno una risposta al "perché" sussista. Poi esiste un male quotidiano, vicino a noi, che ci colpisce per la sua apparente insensatezza. Quindi collochiamo semplicisticamente le persone violente, le madri che uccidono i figli o i mariti uxoricidi nell'ambito della follia. La capacità umana di infliggere sofferenza è stata ricondotta a una patologia della mente, a un passato personale e collettivo mai elaborato o a una pressione di peculiari contesi sociali. La piena comprensione del male però è refrattaria alle risposte semplicistiche; piuttosto è necessario riconoscere quanto questo sia costitutivamente fatto di relazioni, d'amore e d'odio, di potere e sudditanza, di libertà e costrizione. La psicologia clinica oggi intercetta sempre più nei suoi spazi di cura pazienti violenti, giovani e meno giovani senza paura e senza speranza. Incapaci di provare empatia, che appaiono inclini ad agiti la cui gratuità e crudeltà sconcerta. Questo libro indaga la psicologia dei "carnefici" attraverso un serrato dialogo tra i recenti contributi scienze della mente e la narrazione di storie cliniche, illustrando le attuali prospettive interpretative e le ricadute sul piano dell'intervento clinico.
Mente darwiniana e addiction. Evoluzionismo, neuroscienze e psicoterapia Iacone Stefano Verde Ludovico - Franco Angeli, 2013 - Serie Di Psicologia
Darwin è stato per davvero come "un filosofo della mente"? Assolutamente sì. Come afferma Cristina Meini nell'introduzione, per il paradigma darwiniano "la mente non è una tabula rasa, nemmeno alla nascita. Non è uno spazio vuoto da riempire con conoscenze interamente provenienti dall'ambiente esterno, come invece la psicologia e le scienze sociali avevano a lungo asserito. Al contrario la mente è ricca per natura; e la stessa natura, attraverso la selezione del linguaggio e dell'intelligenza sociale, ha dotato l'animale umano della particolare abilità di approfittare al meglio delle occasioni di conoscenza presenti nell'ambiente fisico e sociale in cui vive". Muta e si adatta rapidamente per affrontare le sfide poste dal suo ambiente biologico e relazionale. Con il paradigma evoluzionistico cosa cambia veramente per la psicologia? L'uomo torna ad essere un "prodotto" della natura. È una re-interpretazione naturalistica dell'origine della mente umana, della sue patologie, delle nostre pratiche cliniche. Queste si vanno ad intrecciare immancabilmente con le scoperte delle neuroscienze, della genetica e della teoria dei sistemi viventi. È uno sguardo nuovo sulla mente umana teso a superare antiche dispute.