Libri di Cur Indimondi Cascone
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Roisin Indimondi Cascone G. (Cur.) - Giraldi Editore, 2022 - Scritturacollettiva
Roisin ha una fiammata di capelli rossi - non è strano, è irlandese. Roisin è figlia di una casata cattolica ed è esperta di erbe, una giovane nobildonna colta, uno spirito libero. La violenza umana però ha distrutto la sua casa, l'ha costretta a fuggire dalla sua terra di origine seguendo un soldato di ventura italiano, Vanni. Questa è solo la premessa della sua storia avventurosa, che alla fine del Cinquecento la porterà a San Lazzaro - per la precisione a Castel de' Britti - dove sarà salvata dal grande naturalista Ulisse Aldrovandi: lui la accoglierà nella sua casa di Bologna diventando il suo mentore e il suo secondo maestro di erbe. Ma il destino ancora una volta non le darà tregua e le farà subire un processo per stregoneria... Questo romanzo storico e avventuroso, quinta opera narrativa dell'autore collettivo IndiMondi, parla di un'epoca violenta, un'epoca in cui lo studio del mondo naturale sta passando dalla catalogazione empirica al nascente metodo scientifico, un'epoca di rivoluzioni culturali eppure capace di riesumare l'intolleranza e i suoi arcaici metodi di persecuzione... insomma un'epoca non così lontana dalla presente.
Quartetto di piombo per Margherita Indimondi Cascone G. (Cur.) - Giraldi Editore, 2018 - Crimegiraldi
L'Africa è il grande rimosso - e rimorso - dell'Europa: è quell'immenso continente laggiù in basso, a sud dell'equatore, saccheggiato e violato dalle potenze coloniali del continente boreale. Da là come ombre fameliche, come eserciti di blatte, uomini neri riemergono alla luce e vengono a tirarci per i piedi, ad assaltare le nostre coste, a invadere le nostre strade, a minacciare il nostro fragile egoismo malato. Da questo inconscio geografico, da questa grande discarica materiale e simbolica, a volte torna a galla anche un passato che si credeva sepolto: alcuni esponenti dei movimenti politici degli anni Settanta cercarono in Africa occasioni di applicazione dei propri ideali, supportando i movimenti di liberazione dal giogo coloniale; altri si diedero all'impegno umanitario; altri ancora cercarono, in una parte di mondo dall'improbabile controllo amministrativo e legale, di far perdere le loro tracce fuggendo da carichi morali e penali legati più o meno allo scivolamento nella lotta armata. Licia Cavallo, Wilmer Codeluppi, Marco Ranuzzi e Valeria Tripodi nel lontano 1976 hanno compiuto un sequestro di persona dall'esito misterioso: la vittima, Margherita Mattei, figlia di un ufficiale della DIGOS chiamato l'Aguzzino dagli studenti, scomparve e determinò la diaspora della 'banda dei 4'. Nel 2000 i nostri "fabulous four" si sono ormai costruiti un'altra vita, molto borghese, e hanno pensato di aver cancellato il loro peccato originale. Ma, come si sa, il passato a volte ritorna...
Hotel de Ville Indimondi Cascone G. (Cur.) - Giraldi Editore, 2017 - Scritturacollettiva
Una volta lungo le strade antiche c'erano le stazioni di posta, locande dotate di stalla e qualche stanza per riposare. Oggi lungo le autostrade, o appena usciti da un casello, ci sono piccoli alberghi, stazioni di una notte per viaggiatori commerciali, attimi di pausa per chi ha molta strada da fare, approdi insperati per naufraghi delle autoroutes, isole d'amore rubato per amanti clandestini. L'Hotel de Ville è uno di questi: un po' Bates Motel vagamente inquietante, un po' fané nel suo aspetto grinzoso di palazzina degli anni '70, un po' Canicola nel suo squallore crudele à la Seidl, l'Hotel è un porto di mare: a lui giungono e da lui passano band di giovani rockettari emergenti, anziani in panne sulla via di una improbabile convalescenza, architetti solitari innamorati di un'archeologia industriale in cui si specchiano, ragazzini in fuga dalla famiglia, fantasmi di nonne che cercano di salvarli, finanzieri falliti, giovani donne che fuggono dal matrimonio o che interrogano il metro di guard-rail sotto cui è morto il loro padre, valigie misteriose, psicologhe che tentano di curare vecchie ferite, commessi viaggiatori ossessionati da ritratti femminili del rinascimento e donne che sembrano incarnarli, concierge dalla doppia vita e cameriere curiose delle vite altrui, musicisti girovaghi, ospiti della vita indifferenti al mondo, fioriste straniere in cerca di se stesse e perfino politici di provincia scaltri che qui trovano uno spazio adatto alle loro 'convenscion'. Insomma i fili delle vite di un'umanità stralunata che intorno a questo albergo a due stelle si sfiorano, si ignorano, talvolta si toccano come all'inizio di un nostro 'Il cielo sopra San Lazzaro'.