Libri di Cur Isgro Emilio Treu
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Intelligente ma non troppo. Aforismi Isgrò Emilio Treu M. (Cur.) - Morcelliana, 2024 - Parola Dell'arte
Il libro contiene 200 aforismi dell'artista Emilio Isgrò, padre della "cancellatura" - forma d'arte e di poesia da lui creata per la prima volta nel 1964 e divenuta celebre come "arte concettuale", contraddistinta da uno stile inconfondibile di visione, di pensiero, di vita. Quest'anno si festeggiano sessant'anni di cancellature, disseminate in luoghi e musei di tutto il mondo, a cui fanno da contrappunto letterario gli aforismi - quel genere che tutto non dice - pronunciati dall'artista in eventi, depositati in lettere e manoscritti privati, e qui riprodotti in forma inedita con opere originali dell'artista - disegni, bozzetti, cancellature - a partire dalla copertina d'autore. Gli aforismi, sapidi e ironici, toccano questioni come lo statuto dell'arte e dell'artista nel mondo contemporaneo, il rapporto con le parole e con le immagini, con l'invenzione, la cancellatura e la vita, con il pubblico e con la società, con l'amore, con Dio, con la verità.
L'Orestea di Gibellina e altri testi per il teatro Isgrò Emilio Treu M. (Cur.) - Le Lettere, 2011 - Fuori Formato
Da cinquant'anni Emilio Isgrò segna in modo indelebile la scena culturale italiana, non solo con le famigerate "Cancellature" e le altre celebrate opere visive, ma con multiformi interventi in altri campi delle lettere e delle arti, dalla poesia alla narrativa al teatro. Nella location particolarissima delle rovine del paese di Gibellina, distrutto dal sisma del gennaio '68, in tre successive occasioni dal giugno 1983 alle due estati successive, Isgrò mise in scena il suo testo più significativo: una riscrittura dell'Orestea di Eschilo in un quanto mai originale impasto linguistico di italiano, siciliano e altri idiomi. Così inaugurando un nuovo spazio teatrale e segnando una svolta epocale nella storia degli spettacoli classici, non solo in Italia. A distanza d'un quarto di secolo, quello spettacolo resta nella storia per la grande portata simbolica e la rilevanza dei contributi artistici. In questo volume l'autore ha restaurato il testo, accentuando la ricchezza dell'impasto linguistico e la forza dell'ambizioso impianto corale. Oltre all'Orestea il volume raccoglie di Isgrò i contributi critici e i "manifesti" teorici, insieme agli altri testi pensati per la scena.