Libri di Angelo Izzo
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Il grembo materno. Nuova ediz. Izzo Angelo Antonio - Link, 2020
Il grembo materno si presenta come un'antologia di racconti semi-autobiografica, in cui un suicida rivede proiettati su schermo i ricordi, gli incubi e le ossessioni che hanno maledetto la sua vita terrena. La ricerca dell'amore, il rapporto conflittuale col padre, la consequenziale paura dell'avere un figlio e di ripetere gli stessi errori, i dubbi sulla morte e quel che ci aspetta oltre il velo. Sono solo alcuni dei temi affrontati nella raccolta, le cui storie spaziano dal fantasy al mistico ai racconti d'infanzia. Ai lettori verrà chiesto di compiere un oscuro viaggio dentro sé stessi, di scavare nel profondo, fino a riesumare le paure più remote. Solo così potranno essere esorcizzate e accettate. Solo così potranno tornare nel grembo materno e rinascere.
Il temibile lupo Izzo Angelo Antonio - Argento Vivo Edizioni, 2021 - Talent
"Il temibile lupo" è un romanzo a metà fra il mistery e lo storico che racconta la crisi spirituale di un uomo di fede nella Normandia del XVI secolo. Il protagonista, dopo un lungo vagabondare, ritrova pace e serenità nel paese fittizio di Verlaine, guidato dalla figura mistica di Padre Julian. Una pace che viene man mano scalfita dal ricordo di un tragico passato che lotta per riemergere e con cui dovrà fare i conti. Tema cardine dell'opera è l'elaborazione e il superamento del trauma attraverso la consapevolezza del sé. Le citazioni a Paul Verlaine e agli altri poeti maledetti, rimarcano la natura metaforica del testo.
La morbosità degli spettri. Putain de hanté. Ediz. integrale Izzo Angelo A. - Introterra Edizioni, 2025 - Ekphrasis
La Morbosità degli Spettri è un viaggio estremo e visionario, che attraversa senza filtri i territori dell'erotismo e della politica, dei corpi in decomposizione e degli spettri che abitano la memoria. Angelo Izzo abbatte ogni barriera di pudore e convenzione, intrecciando filosofia e pornografia, amore e guerra, sacro e profano, in una lingua viscerale che trasforma lo scandalo in atto poetico e la crudeltà in rivelazione. Qui il corpo diventa campo di battaglia e reliquia, il pia-cere si salda al lutto, l'osceno si fa strumento di denuncia sociale. È un requiem feroce per un mondo alla deriva, dove Marx può dialogare con Darwin e De Sade riempire il suo cranio vuoto con il cervello di Trostky. Izzo costruisce un teatro di immagini potenti e disturbanti, in cui l'intimità diventa terreno politico e la violenza si rivela specchio di un'epoca che ha perso il contatto con la propria umanità. La sua scrittura, crudele e lucida, non concede tregua: è un'esperienza sensoriale e intellettuale che costringe il lettore a guardare dove di solito si distoglie lo sguardo.