Libri di Aniela Jaffe
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Il mito del senso nell'opera di C.G. Jung Jaffé Aniela - Bollati Boringhieri, 2025 - Saggi
Aniela Jafé è stata l'ultima collaboratrice di Jung. Tedesca, emigrata in Svizzera con l'avvento del nazismo, divenne la principale collaboratrice del maestro negli ultimi anni della sua vita. È lei che coordina lo scritto "Ricordi, sogni, riflessioni di Jung", ed è lei che raccoglie in volume i suoi dialoghi con lui, in un libro giustamente celebrato. Ma Jafé è considerata anche a buon diritto una teorica originale e complessa. Il suo ruolo di autrice indipendente traspare chiaramente ne "Il mito del senso", pubblicato in numerose lingue e ora finalmente disponibile anche in italiano. Si tratta, forse, del suo contributo più completo allo studio dell'analisi junghiana.
In dialogo con Carl Gustav Jung Jaffé Aniela - Bollati Boringhieri, 2023 - Saggi
Fra il 1956 e il 1961 Aniela Jaffé, psicoanalista e allieva di Carl Gustav Jung, trascrisse le conversazioni tenute con l'ormai anziano maestro durante gli ultimi anni della sua vita. Non è un caso che Jung avesse affidato a lei le riflessioni sul proprio vissuto, riflessioni che confluirono parzialmente in un celebre libro biografico pubblicato nel 1962 e considerato da molti una forma di «autoanalisi». Il materiale originale che, per varie ragioni, non fu incluso in quella pubblicazione viene ora presentato, per la prima volta e dopo non poche traversie, in questo prezioso volume composto da due parti. La prima metà accoglie sessanta ritratti autobiografici, memorie e aneddoti di Jung, narrati in prima persona e liberamente trascritti da Jaffé. Le immagini, evocate tramite associazioni spontanee, vanno dal suo percorso formativo ai ricordi intimi, che riguardano anche il matrimonio e la sua amata Toni Wolff, fino ai viaggi, come il soggiorno in Africa denso di rivelazioni. Commenti su approcci clinici e metodi terapeutici affiancano penetranti osservazioni sulla società e grandi questioni esistenziali, come l'immagine di Dio, l'incarnazione e le rappresentazioni mitiche e oniriche. La seconda parte del saggio è costituita da un apparato storico di Elena Fischli che illumina le complesse vicende editoriali della «cosiddetta autobiografia» di Jung, intrecciando a doppio filo le vite del maestro e della sua devota allieva. Ne emerge una testimonianza che non solo restituisce nella sua pienezza la dimensione umana di Jung ma rende anche omaggio al ruolo svolto da Aniela Jaffé - ruolo fondamentale e finora sottaciuto - nel divulgare la psicologia analitica. Prefazione di Luigi Zoja.
Sogni, profezie e apparizioni. Fantasmi, precognizione, sogni e miti: una interpretazione psicologica Jaffé Aniela Giovetti P. (Cur.) - Edizioni Mediterranee, 1987 - Biblioteca Di Psicologia Moderna
Questo libro si basa su una inchiesta compiuta, per suggerimento di C.G. Jung, da un giornale svizzero tra i suoi lettori, ai quali si richiedeva di inviare la descrizione delle proprie esperienze paranormali: sogni, visioni, apparizioni, contatti con l'aldilà, eccetera. L'incarico dell'analisi psicologica del vastissimo materiale pervenuto fu affidato da Jung, ormai molto anziano e oberato di lavoro, a Jaffé, che l'ha condotto a termine in maniera mirabile, compiendo una approfondita, acuta e illuminante analisi psicologica di fenomeni che da sempre capitano all'uomo. Aniela Jaffé non sta a interrogarsi sulla verità storica di questi fatti, poiché essi si ripetono da sempre secondo modelli analoghi e ben precisi: a lei interessa mettere in luce il significato e il valore psicologico di queste manifestazioni, che ella considera il risultato di proiezioni oggettive dell'inconscio collettivo e che meritano quindi la più grande attenzione. La Dama Bianca, l'Angelo, l'Omino Grigio, vivono una loro reale esistenza psichica, sono legati al mito e alla tradizione e non possono essere liquidati parlando di allucinazioni. Un lavoro nuovo, affascinante, che non era ancora stato compiuto da nessun ricercatore e che colma quindi una lacuna. "Consiglio questo libro", scrive Jung nella prefazione, "a coloro che sanno apprezzare ciò che spezza in maniera sana la monotonia della vita quotidiana, scuote la nostra (a volte) eccessiva sicurezza e consente intuizioni e anticipazioni".