Libri di Cur Lamarque
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Filosofia della letteratura Lamarque Peter Graziani L. (Cur.) - Mimesis, 2024 - Filosofie
Che cosa vuol dire vedere la letteratura come un'arte? Perché solo alcuni romanzi, poesie e drammi possono essere considerati opere d'arte? Che valore viene attribuito a un testo quando diviene letteratura? Sono tali interrogativi a dare l'avvio all'indagine intrapresa qui da Peter Lamarque, che affronta, con voce personale, i principali temi del nuovo e sempre più influente ramo dell'estetica denominato filosofia della letteratura. Particolare attenzione viene data alla natura e all'ontologia delle opere letterarie, alle modalità d'interpretazione, al ruolo della cognizione nella fruizione dei testi e alle basi per la loro valutazione. Filosofia della letteratura è un'introduzione alla disciplina che non si limita a esporne i principali argomenti, ma mostra che cosa essa sia attraverso un buon esempio di come viene praticata, o almeno di come viene praticata da una delle massime autorità del settore.
Opera e oggetto. Esplorazioni nella metafisica dell'arte Lamarque Peter Giombini L. (Cur.) - Quodlibet, 2019 - Quodlibet Studio. Estetica E Critica
"Opera e oggetto" affronta alcune fondamentali problematiche nella metafisica dell'arte, e in particolare il rapporto che lega le opere ai materiali che le costituiscono. Nel volume vengono trattate numerose questioni relative al modo in cui le opere d'arte vengono al mondo, cosa è essenziale e cosa è inessenziale per la loro identità, quali sono le loro proprietà estetiche, come possono essere interpretate, cosa significa dire che esse hanno uno stile, in quali condizioni possono scomparire, e infine qual è la relazione che intrattengono con le loro copie perfette e percettivamente indistinguibili, come contraffazioni e parodie. La tesi centrale è l'idea che opere d'arte anche molto diverse tra loro - dipinti, sinfonie, romanzi, sculture, architetture, film, fotografie, installazioni multimediali ecc. - condividano tuttavia degli aspetti comuni in quanto artefatti culturali. Lo scopo di questa ricerca è dunque stabilire quale sia la natura di tali opere intese come oggetti particolari fondati su distinte categorie ontologiche.
La richiesta di pareri consultivi alla Corte di Strasburgo da parte delle più alte giurisdizioni nazionali Lamarque E. (Cur.) - Giappichelli, 2015 - Univ. Milano Bicocca-Scuola Di Giurispr.
L'argomento di cui si discute in questo volume è alquanto problematico, poiché si tratta di una proposta avente ad oggetto un protocollo non ancora entrato in vigore, che è stato votato dal Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa ma non è stato ancora ratificato da nessuno Stato, e certamente non dall'Italia. Parliamo quindi di un futuro, di un futuro problematico. E dunque molto importante che gli studiosi riflettano su una normativa che di per sé non sembra basarsi su una logica chiarissima, immediatamente percepibile e condivisibile. La Corte europea dei diritti dell'uomo è giudice della Convenzione, creato dalla Convenzione, ma è anche un giudice con due particolari caratteristiche: interviene in ultima istanza e in via suppletiva, ovvero quando i rimedi interni non hanno funzionato o si suppone non abbiano funzionato; e interviene su singoli casi. Quindi la sua giurisprudenza casistica arriva in ultima battuta, una volta esauriti i rimedi interni. In base alla stessa Convenzione, infatti, gli Stati sono obbligati a prevedere la presenza di rimedi interni per far valere, prevenire e reprimere le violazioni della Convenzione. Se non vi sono rimedi interni, questo costituisce una mancanza dello Stato nell'attuare la Convenzione, e quindi una violazione della stessa. La Corte è chiamata a stabilire se vi è stata una violazione non riparata dai rimedi interni. Questo è il senso del suo operare: è un giudice ultimo dei casi concreti.