Libri di Marco Lapenna
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Prossime uscite di Marco Lapenna
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788832974942 Chaltén. Fumo sulla montagna
Latitudine 0° Lapenna Marco - 66Thand2nd, 2021 - Bookclub
Alla ricerca di Nina, la donna magnetica e incostante che non è mai riuscito a dimenticare, Gaspar Carvajal giunge in una Città del Messico anestetizzata dall'inverno. Nina si è volatilizzata mesi prima, solo una flebile traccia la lega a una psichiatra assassinata e ai vaneggiamenti del Russo, personaggio oscuro e inquietante, ossessionato da una fantomatica foresta: un continente invisibile dai confini sfuggenti, retto da un egemone sanguinario. Eppure non si tratta delle farneticazioni di un folle, la foresta esiste, è un luogo violento e primordiale dove la vita è guidata da pulsioni ancestrali e i desideri degli uomini - inappagati e inappagabili - prendono la forma concreta di demoni pronti a divorarsi l'un l'altro. Carvajal decide di inoltrarsi in questo territorio selvaggio piegandosi a una nuova esistenza dove sono saltate tutte le regole del contratto sociale e vige un'unica legge: la predazione istituzionalizzata. Ma anche in questo universo immutabile qualcosa sta cambiando. Un condottiero dal demone straordinariamente potente si è messo alla testa di un manipolo di ribelli per annientare la schiavitù del desiderio e raggiungere, muovendo di colonia in colonia, il centro pulsante della foresta: Latitudine 0°. Un romanzo visionario, avventuroso, che ammicca alla letteratura fantastica e al mito azteco, in un'America Latina onirica e misteriosa dove ogni uomo, dimentico di sé stesso, è costretto a fare i conti con il proprio cuore di tenebra.
Ruvido tempo Lapenna Marco - Momo Edizioni, 2026 - I Libri Di Momo
In una distopia post-artificiale travolta dal crollo dell'informatica, l'umanità sopravvive tra rovine e gerarchie feroci. A Città sul Lago, le élite si sono asserragliate nella luminosa Cupola, mentre nei quartieri bassi i superstiti della classe terziaria si affollano attorno al Mercato dei Servizi, ai convogli dell'allocazione e alle ultime scorte di acqua potabile. Umo, giovane arrampicatore urbano cresciuto all'ombra della Guerra civile, ha abbandonato l'Arnese - un nucleo clandestino di rivoluzionari - per sprofondare nell'anonimato degli sbiellati, gli indesiderati che hanno smesso perfino di parlare. Ma la distopia non concede tregua: una fuga di informazioni, lo sbirro Piskar sulle tracce dei compagni e il calcolatore centrale della Cupola pronto a decifrare la loro ultima cifratura costringono Umo a tornare. Il tempo è scaduto. Per salvare l'Arnese e il fragile sogno di un'umanità libera dalle macchine e dai padroni, Umo dovrà affrontare i fantasmi da cui ha cercato di nascondersi: a vent'anni l'amore e l'amicizia bruciano. Sullo sfondo una città ostile e un piano folle. Arrampicate impossibili, ingranaggi rotti, bombe circuito e alleanze precarie. Ruvido tempo è una distopia tesa e verticale, dove la tecnologia superstite divora i suoi figli e la rivoluzione avanza su dita forti, ancora capaci di stringere una presa. Un romanzo di fantascienza sociale che esplora potere, memoria e resistenza in un mondo che ha dimenticato il significato della parola futuro.
Chaltén. Fumo sulla montagna Lapenna Marco - 66Thand2nd, 2026 - Booksport
Patagonia, inizio millennio. Due giovani alpinisti americani, due puntini scuri contro la parete di granito bianco, si stanno calando lungo lo spigolo Sud-Est del Cerro Torre, dopo averne raggiunto la vetta. Mentre scendono, strappano dalla roccia una fila di chiodi piantati quarant'anni prima usando un trapano pneumatico: una traccia troppo umana, un'offesa allo splendore accecante della «montagna impossibile». È l'ultimo atto dell'eterna disputa - cominciata sulle Alpi quasi un secolo prima - tra i puristi e gli spregiudicati, tra gli idealisti e gli iconoclasti dell'arrampicata. Il massiccio del Chaltén, all'estremo sud della Cordigliera delle Ande, è la pietra filosofale dei rocciatori. Tra i suoi rilievi ghiacciati spiccano due guglie perfette, quasi gemelle: la più alta è il Cerro Chaltén (già monte Fitz Roy), la più temibile è il Cerro Torre. Cinque generazioni di alpinisti le hanno amate, ne hanno fatto la loro ossessione, a volte sono arrivati a odiarle. Da quando Cesare Maestri, negli anni Cinquanta, affrontò il Torre con Toni Egger e tornò da solo per raccontare una storia di conquista e di morte, scalatori del rango di Walter Bonatti, Sean Villanueva e Matteo Della Bordella si sono misurati con i giganti di granito della Patagonia. Dove l'essere umano continua ancora oggi, sfidando la tempesta e la neve tra le cime più selvagge della Terra, a esplorare sé stesso.