Libri di David Lapoujade

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Deleuze. I movimenti aberranti libro
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LIBRO   9788857567723

Deleuze. I movimenti aberranti Lapoujade David   -  Mimesis, 2020  -  Le Dehors

"I movimenti aberranti" è uno dei più importanti testi dedicati al pensiero di Gilles Deleuze, che la presente traduzione rende disponibile al lettore italiano. Il titolo del volume indica un concetto prezioso per attraversare la fitta selva di "logiche irrazionali" prodotta dal pensiero deleuziano e ingaggiare un intenso confronto teorico con il suo lessico e la sua concettualità. Questo percorso si concretizza attraverso molteplici temi e figure appartenenti a campi disciplinari eterogenei, fra cui l'arte, la scienza, la psicoanalisi, l'antropologia e la sociologia. Il testo di David Lapoujade costituisce un'opera fondamentale, in virtù della sua chiarezza, per leggere Deleuze e una proposta filosofica netta per interpretare il mondo contemporaneo. Per questo, Lapoujade evidenzia il carattere fortemente creativo e politico della produzione teorica del filosofo francese, dal momento che "il pensare, per Deleuze, è sempre concepito come un atto guerriero".

€ 24.00 € 22.80
Le esistenze minori libro
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LIBRO   9788871867854

Le esistenze minori Lapoujade David   -  Moretti & Vitali, 2020  -  Narrazioni Della Conoscenza

"Esistenza e realtà coincidono?". Per rispondere a questa precisa quanto oscura domanda David Lapoujade chiama a raccolta diverse voci: da Pessoa a Hofmannsthal, da Kafka a Beckett, da Henry e William James a Bergson. Ma una voce si rivela in tutto e per tutto decisiva: quella del filosofo Étienne Souriau (1892-1979), autore centrale nella filosofia francese del Novecento, per quanto oggi dimenticato, anche in Italia, e che questo libro ha l'ambizione di rileggere e riscoprire collocandolo a pieno titolo nel dibattito filosofico contemporaneo. Nel 1938 Souriau scrisse un breve testo programmatico: I differenti modi di esistenza; in esso venivano analizzate e descritte, con incomparabile abilità, molte maniere di esistere: dalla labilità dei fenomeni alla solidità delle cose, dalla fantasmagoria degli immaginari al modo che unisce e divide ogni altro modo: il virtuale. Il virtuale è inesistente e tuttavia reale. Una "densa nube di virtuali" avvolge le nostre esistenze, ma affinché questa nube diventi "cosmo" è necessaria un'"arte", uno "scavo sperimentale". Lapoujade ricostruisce il percorso intellettuale di Souriau, dall'"ontologia modale" alla filosofia come "instaurazione cosmica", ma al tempo stesso lo spinge verso confini inesplorati: l'artista e il filosofo diventano così "avvocati" di esistenze deboli, e l'atto di creazione si trasforma nell'arringa in difesa di nuove forme di esistenza. Con una Introduzione di Lucio Saviani.

€ 10.00 € 9.50
LIBRO   9788806273033

Mondi che cadono a pezzi. Versioni di Philip K. Dick Lapoujade David   -  Einaudi, 2026  -  Piccola Biblioteca Einaudi. Big

La fantascienza è creatrice di mondi, ma quelli immaginati da Philip K. Dick hanno una caratteristica singolare: si sgretolano con estrema rapidità. Ciò vale tanto per il mondo reale quanto per i mondi artificiali. Del resto, è ancora possibile distinguerli con certezza? Che cosa ci garantisce di non muoverci già all'interno di mondi falsi, artificiali quanto un parco di divertimenti - magari con biglietto d'ingresso? E se questi mondi sono costruiti integralmente a tavolino, chi ne controlla le apparenze? A chi appartengono? Con quale scopo vengono prodotti? Bombardandoci di realtà artificiali, non si tenta forse di sottrarci il mondo - e il nostro rapporto con esso? E, se cosí fosse, come opporsi a queste imprese di spoliazione? Mondi che cadono a pezzi fa collidere Dick con Deleuze, Foucault, William James, ma anche D. H. Lawrence e J. G. Ballard, David Lynch e Robert Rauschenberg, Ludwig Binswanger e Gregory Bateson, in un libro in cui filosofia e fantascienza «si incontrano, si scontrano e si alterano, arricchendosi a vicenda» («La Nación»). La filosofia nasce con una domanda sul mondo. Eppure, in un momento in cui il principio di realtà sembra collassare su se stesso, trascinandosi dietro a ruota i principî sommi della ragion filosofica (identità, causalità, non-contraddizione), quell'idea di mondo inizia a vacillare. È in questo momento di crisi che il pensiero deve cercare nuovi strumenti di indagine, nuove prospettive teoriche. David Lapoujade trova nell'opera di Philip K. Dick un prisma attraverso cui diventa possibile ripensare l'impensabile, una costellazione che mette alla prova i consueti criteri di verità. Per Lapoujade, come per Dick, la fantascienza non è tanto prefigurazione di un futuro, ma soprattutto indagine sulle possibilità deliranti che infestano il presente. Al centro dell'indagine che Lapoujade conduce attraverso una variegata e fitta lettura dei romanzi di Dick vi è dunque il problema fondamentale della filosofia: che cos'è la realtà? Ma il fatto stesso che questa domanda si imponga significa, secondo Lapoujade, contestare l'ordine simbolico apparentemente incontestabile del realismo neoliberista: scovare il modo attraverso cui i diversi mondi interferiscono tra loro.

€ 20.00
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