Libri di Ginevra Latini
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Italo Calvino e i classici latini. «Cosmicità» di Lucrezio, Ovidio e Plinio il Vecchio Latini Ginevra - Pacini Editore, 2023 - Testi E Culture In Europa
Nelle pagine cosmologiche di Lucrezio, Ovidio e Plinio il Vecchio, Calvino rintraccia i valori archetipici delle "Lezioni americane" come la scrittura «evidente», la logica di «contiguità universale» e la filosofia naturale. Lo studio ricostruisce il rapporto di Calvino con i classici latini nei saggi, nelle "Cosmicomiche e in Palomar, concentrandosi sull'utilità che hanno tali modelli nel suggerire una letteratura cosmica che si preoccupi di conciliare il «mondo scritto» con un interesse verso la rappresentazione del mondo fisico, come quello astronomico degli anni Cinquanta e Sessanta. La «cosmicità» latina, oltre a imprimere una spinta «archeologica», si proietta nel nuovo millennio come mezzo e modello per far sopravvivere la letteratura. In un'ottica interdisciplinare che ingloba anche la filosofia e la scienza, Calvino si interessa alla pulviscolarità atomistica di Lucrezio, alla «parità essenziale» e pitagorica di Ovidio e al «rapporto filologico» con il mondo naturale di Plinio.
Raphael da Urbino. I sonetti Latini Ginevra - Arbor Sapientiae Editore, 2020 - Ipazia
Raffaello seppe rielaborare la migliore tradizione poetica petrarchesca e scrivere dei versi in modo estemporaneo sul recto e sul verso di alcuni cartoni preparatori per gli affreschi della stanza della Segnatura databili al 1509: sonetti di prima stesura emendati li per lì, in modo veloce, in cui riprendeva le caratteristiche stilistiche proprie della materia amorosa con alcuni motivi originali legati all'introduzione di aspetti più carnali. Non sapremo mai se lo fece per esercitarsi in una sorta di rimeria cinquecentesca o per fissare effettivamente dei sentimenti provati nei confronti dell'oggetto del suo amore. Raffaello d'altronde dipingeva i ritratti femminili, soprattutto nel periodo romano, con una costante tensione verso l'antico, verso la perfezione di quelle statue di Afrodite che incarnavano la sua complessa visione della bellezza e dell'amore. Venus come ispiratrice di arte e di versi, anche in questo modo possono essere intesi i suoi sonetti. Partendo dall'analisi dello stato degli studi sui versi di Raffaello l'autrice propone una nuova edizione dei sonetti e delle loro varianti accompagnata da un ottimo apparato critico.
Sibylla. Il mito della Sibilla Cumana nelle Metamorfosi ovidiane e in un affresco di Ercolano Latini Ginevra - Arbor Sapientiae Editore, 2019 - Ipazia
Lo studio si sofferma sull'analisi di un affresco ritrovato ad Ercolano durante gli scavi del 1749 e al suo legame iconografico con la descrizione che Ovidio fa della Sibilla Cumana nei Metamorphoseon libri XV (libro XIV, vv. 101-154).