Libri di Bon Lavinia
Bibliografia di Bon Lavinia: tutti i libri in vendita online
Su Unilibro trovi i libri di Bon Lavinia in vendita online: scopri la bibliografia dell'autore, le ultime uscite e le offerte disponibili.
Consulta la cronologia dei libri di Bon Lavinia, scegli il titolo che ti interessa, aggiungilo al carrello e completa l'acquisto in pochi clic.
Il mito occidentale. Panikkar e il nostro tempo Bon Lavinia - Jaca Book, 2023 - Filosofia
«Il mito, come orizzonte inesauribile ad ogni tentativo di spiegazione concettuale, nella sua versione occidentale e moderna, in questo testo viene avvicinato per approssimazioni incalzanti così da farne il contesto vivo degli scritti e dell'azione di Panikkar: lo sfondo incarnato delle sue e delle nostre domande di senso» (dalla prefazione di Romano Màdera). Uno scritto notevole sia per la conoscenza dell'opera di Panikkar - l'autrice spazia tra i volumi dell'Opera Omnia di Raimon Panikkar riuscendo a darci una visione di uno stesso tema nelle sue molteplici riprese - sia per la precisione con la quale costruisce e ricostruisce il confronto di Panikkar con "il mito occidentale" nella sua multiforme immagine e nelle "storie" che l'hanno innervato. Il mito, come orizzonte inesauribile ad ogni tentativo di spiegazione concettuale, nella sua versione occidentale e moderna, in questo testo viene avvicinato per approssimazioni incalzanti così da farne il contesto vivo degli scritti e dell'azione di Panikkar: lo sfondo incarnato delle sue e delle nostre domande di senso. Il presente volume ha ricevuto il premio internazionale Raimon Panikkar Prize 2022 per la lingua italiana, organizzato dalla Fundació Vivarium Raimon Panikkar in collaborazione con le case editrici: Jaca Book, Milano; Orbis Books, Maryknoll, New York; Herder Editorial, Barcellona. Premio consegnato all'autrice presso l'Università di Girona il 7 ottobre 2022.
Il vuoto e la differenza. Decostruzione e vacuità della metafisica Bon Emma Lavinia - Orthotes, 2026 - Rendere Visibile
Il pensiero di Jacques Derrida muove da un'intuizione fondamentale: che le strutture concettuali della metafisica sono determinate in maggior misura da ciò che occultano o rifiutano piuttosto che da quanto pretendono di affermare. Se, quindi, è vero che la metafisica occidentale è stata dominata da un persistente horror vacui, è allora necessario ammettere che in essa il vuoto è presentissimo - come se la sua inconsistenza ne rendesse impossibile la definitiva cancellazione. L'horror vacui rappresenta il rifiuto, da parte della metafisica, di scoprire la vacuità delle proprie strutture che la decostruzione porta, invece, a manifestazione. La decostruzione mostra, in altri termini, la persistenza del vuoto nella divaricazione differenziante sempre in atto all'origine di ogni cosa. Il vuoto è immanente alle cose in quanto insistenza, in esse, della loro originaria infondatezza. Tale complicità tra vuoto e differenza è articolata, all'interno di questo libro, in un itinerario che muove dal vuoto democriteo alla kenosis mistica, giungendo infine alla ?ûnyatâ, la vertiginosa vacuità che, nella tradizione buddhista, è il centro vuoto, centripeto e centrifugo, di ogni esperienza mondana.