Libri di Tiziana Liccardo
Bibliografia di Tiziana Liccardo: tutti i libri in vendita online
Su Unilibro trovi i libri di Tiziana Liccardo in vendita online: scopri la bibliografia dell'autore, le ultime uscite e le offerte disponibili.
Consulta la cronologia dei libri di Tiziana Liccardo, scegli il titolo che ti interessa, aggiungilo al carrello e completa l'acquisto in pochi clic.
Social dreaming matrix. I contesti dell'intervento Liccardo Tiziana - Franco Angeli, 2025 - Psicoterapie
Da dove vengono i sogni? E dove vanno? Ma soprattutto cosa ci portano? Da sempre sono stati oggetto di particolare attenzione e utilizzati per aiutare l'uomo a comprendere cosa riserva il futuro, spesso, con la fantasia che il sogno sia una finestra sul futuro, uno squarcio che consente di vedere, in una maniera magica, dove stiamo andando. Poi, i sogni sono stati oggetto di attenzione scientifica, da parte della psicoanalisi, che li ha utilizzati come "la via regia per l'accesso all'inconscio". I sogni, però, non sono solo espressione individuale. Essi possono riflettere anche temi e preoccupazioni condivise all'interno di una comunità. Questa la grande intuizione del socionalista inglese Gordon Lawrence presso il Tavistock Institute of Human Relations di Londra, che ha sviluppato la metodologia del social dreaming la quale, oltre a consentire di accedere a una dimensione inconscia collettiva, favorisce il pensiero divergente e lo sviluppo della creatività. Il testo, rivolto a studenti universitari, psicologi e professionisti che lavorano nell'ambito delle professioni di aiuto, illustra le possibili applicazioni di questa metodologia in vari contesti, offrendo al lettore uno spaccato eterogeneo, circa le infinite possibilità del social dreaming, e una panoramica delle sue potenzialità, attraverso contributi teorici e case studies. Si intende fornire, così, al lettore strumenti pratici per implementare la metodologia nei contesti professionali, promuovendo un approccio innovativo alla gestione delle dinamiche organizzative, istituzionali e sociali. Seguendo il pensiero di Gordon Lawrence, il libro privilegia una modalità di apprendimento learning by doing. In esso sono riportati i sogni e le associazioni delle rispettive esperienze, consentendo, così, al lettore di "entrare" nel lavoro della matrice e, perché no, sentirsi stimolato a ripescare dalla propria mente i sogni e le associazioni che riaffiorano durante la lettura.
Il frammento che diventa forma. Clinica, arte e neurodiversità in dialogo Liccardo Tiziana - Franco Angeli, 2026 - Serie Di Psicologia
Il volume propone una riflessione clinica e teorica sul rapporto tra psicoanalisi, arte e neurodiversità, a partire dall'esperienza di un percorso terapeutico con una persona adulta nello spettro autistico. Al centro del lavoro vi è il tema del frammento, inteso non come mancanza o deficit, ma come condizione originaria dell'esperienza, da cui può emergere progressivamente la forma. Attraverso un dispositivo clinico neurodiversity friendly, il testo esplora i processi di trasformazione che rendono pensabile ciò che inizialmente si presenta come eccesso sensoriale ed emotivo. La scrittura si configura così come un apparato di figurabilità e contenimento, capace di sostenere il passaggio da stati non rappresentati a configurazioni simboliche condivisibili. In dialogo con il pensiero fenomenologico di Maurice Merleau-Ponty, che riconosce nel corpo il luogo originario del senso, il volume mette in evidenza la dimensione incarnata dell'esperienza e il carattere processuale della forma, intesa come emergenza relazionale e percettiva. In questa prospettiva, la cura non procede per correzione o normalizzazione, ma attraverso la costruzione di condizioni di abitabilità dell'esperienza. Nel testo, il confronto con la pratica artistica di Paolo Valerio, basata sulla trasformazione di materiali di scarto in ecosculture, offre un'ulteriore chiave interpretativa: ciò che appare residuo o margine può divenire elemento generativo, se incontrato da uno sguardo capace di riconoscimento. Il volume si colloca nell'ambito di una clinica della neurodiversità non correttiva, attenta alle dimensioni relazionali e sociali della sofferenza e orientata a valorizzare le modalità peculiari di espressione e di esistenza del soggetto.