Libri di Lokaj
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Petrarch's Ascent of Mount Ventoux. The Familiaris Lokaj Rodney - Edizioni Dell'ateneo, 2006 - Scriptores Latini
Petrarch's Ascent of Mount Ventoux. The Familiaris - Edizioni dell'Ateneo
... All'ombra dell'ilice nera sive Reminiscenze classiche nella Capinera di Verga Lokaj Rodney - Edizioni Dell'ateneo, 2004 - Quaderni Rivista Di Cultura Class. E Med.
IL volume vuole essere, secondo le stesse intenzioni dell'autore, una proposta di lavoro e di studio su Verga, in particolar modo su quello 'pre-verista' e precedente ai grandi capolavori dei "Malavoglia" e del "Mastro Don Gesualdo". Di fronte a quel 'pregiudizio' d'impostazione che esiste nella storia degli studi su Verga a proposito della presunta mancanza di elementi classici nella sua formazione, Rodney Lokay sostiene la tesi che invece sia possibile rintracciare nella produzione verghiana numerosi influssi di auctores classici, sia latini sia, soprattutto, italiani: Ovidio e Dante, in primis, e Catullo e Petrarca, in secundis.
Dante e la Sicilia Lokaj R. (Cur.) - Cesati, 2026 - Quaderni Della Rassegna
L'Alighieri non vide mai la Sicilia ma è un amore a distanza: il rapporto tra Dante e la Sicilia, nonché l'influenza della Scuola Poetica Siciliana sul Dolce Stil Novo, è un tema ricco e sfaccettato, che abbraccia aspetti culturali, linguistici e letterari. Dante riconosceva l'importanza della Scuola Siciliana, considerata una delle prime manifestazioni della poesia volgare italiana e rilevante per l'evoluzione della letteratura italiana. Dante, nel suo De vulgari eloquentia, lodava la lingua siciliana per la sua eleganza e per essere stata utilizzata da molti poeti illustri della sua epoca. Questa influenza è evidente nel Dolce Stil Novo, che si distingue per il suo stile raffinato e per l'elevazione della figura femminile a simbolo di virtù e di grazia quasi divina, riflettendo un amore ideale e platonico, in contrasto con la più terrena poesia cortese precedente. Un elemento distintivo portato dalla Sicilia alla poesia italiana, e successivamente incorporato da Dante e altri poeti del Dolce Stil Novo, è il sonetto, una forma poetica che Jacopo da Lentini, membro della Scuola Siciliana, è tradizionalmente accreditato per aver inventato. Il sonetto, con la sua struttura rigorosa di 14 versi, divenne una delle forme poetiche più amate e utilizzate durante il Rinascimento. Dante non solo assorbì questi elementi stilistici e tematici, ma li trasformò, dando al Dolce Stil Novo una nuova profondità filosofica ed espressiva. Nei suoi scritti, il legame tra le due scuole poetiche è evidente e viene enfatizzato come un fondamento del suo percorso letterario.