Libri di Rachele Lomurno
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Dialoghi sull'antico. Conversazioni con Alberto Ustarroz e Manuel Iñiguez, Josè Ignacio Linazasoro, Luigi Franciosini Lomurno Rachele - Clean, 2024 - Dialoghi
Questa pubblicazione raccoglie tre interviste svolte dall'autrice nel 2020. Come dichiarato dal titolo del volume, i temi trattati riguardano la relazione tra progetto di architettura e antico, inteso nella sua forma specifica di rovina archeologica. Si tratta di un tema centrale nel dibattito architettonico contemporaneo, dato il carattere fortemente stratificato connaturato alle città europee e, soprattutto, mediterranee. È in questo contesto geografico che operano gli architetti intervistati, conosciuti a livello internazionale e considerati da molte generazioni dei "maestri". Da diversi anni il confronto con l'antico e i paesaggi stratificati, sia nella ricerca che nel campo della professione, rappresenta una costante nel loro lavoro che è in grado di disvelare un pensiero teorico profondo capace di interrogarsi su quale sia il valore delle rovine nel nostro tempo, oltre che sui modi con cui permetterne la trasmissione alle generazioni future.
L'ordine plurale. Teorie e progetti per le rovine Lomurno Rachele - Libria, 2024 - Mosaico
Il volume affronta la questione dei luoghi dell'archeologia all'interno della città stratificata mediterranea, nell'ottica di offrire un contributo teorico al tema del rapporto tra nuovo e antico in architettura. Quando le rovine archeologiche riemergono, tra i resti e la città nuova si verifica una frattura fisica e diacronica innaturale rispetto alla continuità su cui si fonda l'architettura. Attualmente, la cultura della conservazione tende da una parte all'imbalsamazione dei resti, dall'altra alla forzata esibizione dell'alterità del nuovo, prediligendo forme in contrasto rispetto a quelle più antiche. Il presente studio è interessato, invece, a quelle posture teoriche che affrontano il tema in maniera olistica, assumendo l'obiettivo di collocare l'antico in un nuovo ordine, pur memore della sua unità perduta. Partendo dalla selezione di due casi rappresentativi, l'area dei Fori Imperiali e quella del Mausoleo di Augusto a Roma, e analizzando alcuni progetti contemporanei, la presente ricerca, attraverso gli strumenti dell'analisi formale e del ridisegno critico, mira al riconoscimento e alla comprensione di principi e tecniche di composizione applicati ai luoghi dell'antico.
Il nuovo, l'antico, il luogo. La ricostruzione degli insediamenti abbandonati del Mani Lomurno Rachele - Aracne, 2020 - I Quaderni Di Eda
Le piccole città turrite che presidiano la penisola del Mani, a sud del Peloponneso, offrono l'occasione di indagare, attraverso il progetto di architettura, il rapporto tra nuovo, antico e luogo. Generata dall'abbandono, la loro condizione di sospensione, che convive, stridente, con la bellezza dello straordinario paesaggio in cui si collocano, costituisce un'opportunità per il rinnovamento della loro forma urbana e per il rafforzamento dei loro caratteri. Il progetto di ricostruzione, praticato da un punto di vista che considera la rovina come forma incompleta e disponibile a essere trasformata, mira a stabilire un nuovo ordine, declinato in relazione ai suggerimenti derivanti dalle forme trovate (quelle della geografia fisica e quelle della costruzione) e corrispondente alle aspirazioni del tempo presente.