Libri di Palozzi Luca
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L'arca di Sant'Ansovino nel Duomo di Camerino. Ricerche sulla scultura tardo-trecentesca nelle Marche. Ediz. illustrata Palozzi Luca - Silvana, 2010 - Biblioteca D'arte
La scultura lapidea del Trecento nelle Marche è stata indagata solo marginalmente negli studi di storia dell'arte, tanto che le testimonianze superstiti in territorio regionale - numerose quanto eterogenee - sono ancora oggi, in massima parte, pressoché inedite. Una vera e propria riscoperta è quella offerta dallo studio di Luca Palozzi - edito per la Biblioteca d'arte di Silvana Editoriale -, dedicato all'arca sepolcrale del vescovo Ansovino, costruita sullo scorcio del XIV secolo nella cattedrale di Santa Maria Maggiore a Camerino. Grazie a un'attenta analisi del monumento e a una nuova indagine documentaria, il libro ricostruisce la storia dell'arca - passata, a partire dal XVI secolo, attraverso una serie di incendi, smontaggi e ricomposizioni - arrivando a chiarire le complesse vicende della sua origine, indissolubilmente legata a un periodo particolarmente felice nella storia della città marchigiana, quello della piena affermazione della signoria dei da Varano. La lettura degli apparati figurativi svela ai lettori come l'arca del santo appaia, oltre che come un testo religioso, anche come uno dei più importanti monumenti "civici" della Marca medievale. Al suo principale autore, il Maestro delle Virtù, il volume dedica, in margine, un approfondimento di studi.
Gli scultori della natura. Maestri, tiranni e naturalisti in Italia centrale alla fine del Medioevo Palozzi Luca - Dario Cimorelli Editore, 2026 - Scritti
Il volume monografico, parte della collana Scritti, offre una lettura inedita della scultura in Italia centrale alla fine del Medioevo, mostrando come gli artisti riscoprissero la natura con curiosità e rigore empirico. Sulle facciate e nei portali delle chiese, alberi, rose e gigli osservati dal vero celebrano le figure sacre, mentre sculture come l'Enrico Scrovegni di Marco Romano mostrano una precisione anatomica senza precedenti. Le opere di questi scultori della natura costituiscono un fenomeno unitario, frutto di una stagione in cui la corte papale favorisce il dibattito culturale e scientifico, pur in un contesto di grave incertezza istituzionale e politica. Attraverso l'analisi di contesti, committenze e modelli figurativi, il libro mette in luce l'armonia tra osservazione naturalistica, sperimentazione tecnica e narrazione simbolica che caratterizza queste opere, ancora poco conosciute. L'analisi dei dettagli botanici, dei volti e dei gesti consente di comprendere come la scultura medievale raggiunga in Italia Centrale una straordinaria capacità espressiva, anticipando sensibilità proprie del Rinascimento.