Libri di Stefania Lucchetta
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Intersezioni. Gioielli tra design, arte e tecnologia. Ediz. italiana e inglese Lucchetta Stefania Accornero V. (Cur.) Wild G. (Cur.) - Il Poligrafo, 2018 - Cataloghi Di Mostre
Intersezioni di linee e di piani, geometrie perfette e minuziose, strutture architettoniche forti e armoniose: sono gioielli, soprattutto anelli e collane, che prendono spazio nella Gallery di Palazzo Contarini Polignac giocando con luci, proiezioni, ombre, contrasti e riflessi colorati. Stefania Lucchetta, artista e designer - per la prima volta a Venezia con una personale nell'ambito della Venice Design Week 2018 - da quasi vent'anni sviluppa una propria poetica del gioiello attraverso la tecnologia. L'artista è una pioniera nell'utilizzo dei software di progettazione e delle macchine di prototipazione (3Dprinting) per creare effetti nuovi e non riproducibili manualmente con le tecniche tradizionali. «Quello che ho fatto in questi ultimi anni è cercare di materializzare alcune idee di gioielli che avevo in testa che, senza le nuove tecnologie e i nuovi materiali, non sarebbero stati realizzabili». la mostra evidenzia il percorso di ricerca e innovazione nell'incontro del gioiello con mondi diversi: il design, l'architettura, l'arte. la creatività va sempre di pari passo con l'evoluzione tecnologica della macchina cercando il punto di intersezione con la manualità per aprire nuove strade al gioiello contemporaneo.
Lo sguardo obiettivo. Giovanni Battista Unterveger e l'illustrazione fotografica del territorio Lucchetta Stefania - Fondaz. Museo Storico Trentino, 2013
l volume ripercorre la vicenda umana e professionale di Giovanni Battista Unterveger, primo fotografo stabile del Trentino. Dalle difficili condizioni della famiglia di origine, ai suoi primi passi nel mondo della fotografia, fatto d'incertezze e di sperimentazione, di vagabondaggi, di inconvenienti, dovuti anche alla precarietà delle condizioni atmosferiche, in un tempo in cui le pose per il ritratto venivano fatte all'aperto, per sfruttare al massimo la luce naturale. L'autrice ci accompagna lungo tutto il percorso professionale del fotografo trentino: dalla formazione, come pittore-decoratore, alle lezioni di disegno presso Agostino Perini, all'incontro con il dagherrotipista itinerante Ferdinand Brosy. Le circostanze lo vedranno dapprima fotografo itinerante, poi fotografo stabile in Trentino, affiancando a questa attività anche la produzione di vernici. Accanto all'esecuzione di ritratti si dedicò con passione all'ambizioso progetto di una "illustrazione fotografica del Trentino" che lo vide impegnato nelle valli del Trentino e intento alle riprese di paesaggi d'alta quota, con la ferma convinzione che la funzione documentaria del territorio valesse quanto una storia scritta.