Libri di Cur Magazzino
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Legge di stabilità e politica economica in Italia Magazzino C. (Cur.) Romagnoli G. C. (Cur.) - Franco Angeli, 2013 - Economia - Ricerche
Il volume raccoglie i risultati di una ricerca del CREI dell'Università Roma Tre sulla "Legge di Stabilità e la politica economica in Italia" svolta da Carmela D'Apice, Maurizio Franzini, Cosimo Magazzino, Salvatore Monni, Alessandro Petretto, Gian Cesare Romagnoli e Gaetana Trupiano. La Legge di Stabilità ha sostituito la Legge Finanziaria dal 2010, all'inizio della crisi dei debiti sovrani europei. Nel 2011 il governo di Mario Monti ha dovuto affrontare sfide molto difficili. La stella polare dell'esecutivo è stata quella di raccogliere la dura sfida del consolidamento dei conti pubblici nonostante una recessione persistente e una disoccupazione giovanile inaccettabile. Ma gli strumenti scelti per cercare di conseguire gli obiettivi sembrano essere stati, almeno in parte, mal selezionati e discutibili in termini redistributivi. Inoltre, l'austerità voluta dall'esecutivo è stata restrittiva perché si è quasi totalmente concentrata sul versante delle entrate, mentre il contributo al risanamento dei conti pubblici avrebbe dovuto agire su entrambi i fronti, aprendo la strada a un'austerità espansiva, con la riduzione del cuneo fiscale. Anche nella Legge di Stabilità per il 2013, le semplificazioni, le liberalizzazioni, le privatizzazioni, una minore tassazione del lavoro, una riforma delle relazioni finanziarie intergovernative, l'abbandono dell'universalismo delle prestazioni, sono rimasti sullo sfondo.
Legge di stabilità e politica economica europea Magazzino C. (Cur.) Romagnoli G. C. (Cur.) - Franco Angeli, 2015 - Economia - Ricerche
Il volume raccoglie i risultati di una ricerca del CREI di Roma Tre, su "Legge di Stabilità e politica economica europea" svolta da Lilia Cavallari, Stefano D'Addona, Francesco Forte, Marilena Giannetti, Valerio Intraligi, Stefano Lepore, Cosimo Magazzino, Olga Marzovilla, Marco Mele, Paolo Naticchioni, Gian Cesare Romagnoli e Gaetana Trupiano. La Legge di stabilità per il 2015 segnala un cambio di stagione importante, anche se non è risolutiva di per sé in termini di spinta alla crescita e alla riduzione del debito pubblico. La novità sostanziale è data da una riduzione consistente del cuneo fiscale come parte di una nuova politica industriale basata soprattutto sulle riforme strutturali che il Paese attende da anni. Essa si accompagna al Jobs Act da cui si attende una ripresa della crescita. Le risorse aggiuntive prodotte dalla più rapida crescita saranno destinate ad addolcire l'onere dell'aggiustamento fiscale per famiglie e imprese. La Legge di Stabilità trova un soddisfacente punto di incontro tra austerity e crescita e si collega alle politiche di exit strategy dalla crisi economica che beneficeranno della riduzione degli spread attesa anche dal Quantitative Easing. Con questo scopo, la ricerca ha guardato anche al mercato del lavoro europeo e alle politiche dell'immigrazione.
Legge di stabilità e finanza pubblica in Italia Magazzino C. (Cur.) Romagnoli G. C. (Cur.) - Franco Angeli, 2014 - Economia - Ricerche
Il volume raccoglie i risultati di una ricerca del CREI dell'Università Roma Tre su "Legge di stabilità e finanza pubblica in Italia" svolta da Monica Auteri Piero Bini, Bruno Bises, Ambra Citton, Antonio Di Majo, Francesco Forte, Paolo Liberati, Cosimo Magazzino, Fabrizio Mattesini, Paolo Naticchioni, Giuseppe Pisauro, Gian Cesare Romagnoli, Antonio Scialà e Gaetana Trupiano. La ricerca ha avuto come riferimento la Legge di stabilità per il 2014 e la sua inadeguatezza a invertire le aspettative di continuazione della recessione, in corso dal 2008, che ha dato luogo alla perdita di 9 punti percentuali di reddito prodotto e a una disoccupazione pari a 6 milioni di persone, conteggiando cassaintegrati e anche chi è fuori dal mercato del lavoro perché scoraggiato e senza speranza di trovarlo. Per una politica economica che doveva affrontare questi gravi problemi, insieme al mantenimento dei livelli acquisiti di servizi sanitari e sociali dopo il superamento dell'emergenza finanziaria da parte del governo Monti e con il contributo importante della BCE, la finanza pubblica italiana poteva fornire con difficoltà nuove risorse provenienti da un aumento della imposizione data l'alta pressione fiscale raggiunta. Per questa ragione si è guardato con interesse alle risorse che possono essere rese disponibili attraverso il processo di Spending Review ancora non definito e con questo scopo la ricerca ha guardato alle dimensioni del governo nel periodo post-unitario.