Libri di Nino Mallamaci
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Sono un ragazzo di paese Mallamaci Nino - Sabbiarossa, 2017 -
Un ragazzo di paese è un concetto di sintesi: è lo spirito, è la voglia di divertirsi, è l'ansia della scoperta, è la marachella sempre dietro l'angolo, sono i sogni di chi riesce a mantenere intatta la disarmante leggerezza con cui ha vissuto la giovinezza. Un'astrazione e una sublimazione, in cui si racchiudono una fanciullezza e una adolescenza sempre tendenti verso la libertà degli anni a venire. L'autore ride tra le righe che raccontano il suo vissuto a Motta S. Giovanni, paesino in provincia di Reggio Calabria, nella magia degli odori intensi della casa dove è nato, delle strade dopo la pioggia, nell'intensità delle partite a pallone o nell'eccitazione dei primi amori sotto il controllo militare di fratelli e madri delle ragazze amate. Il fumo delle sigarette proibite fa da cornice all'epica dei racconti di gioventù, sempre all'insegna della scelta sbagliata, conditi dall'alibi della "sfiga perenne", divertenti e scritti con il giusto compiacimento di chi nell'errore trova la sua libertà. Una libertà gustosa, rubata tra le pieghe di un mondo genuino in cui era facile trovare la meraviglia delle piccole cose.
Racconti e altre storie Mallamaci Nino - Ilmiolibro Self Publishing, 2019 - La Community Di Ilmiolibro.It
Raccolta di racconti e altri scritti di finzione e autobiografici su vari argomenti: amore, politica, problemi sociali. Non mancano pagine divertenti con episodi tratti dalla vita di tutti i giorni.
Quello che rimane Mallamaci Nino - Città Del Sole Edizioni, 2022 - Cantieri Poetici
«L'eziologia della sofferenza è nella vita priva di ogni sorta di avarizia e di accumulo perché - come dice un verso di Carducci - il poeta, o vulgo sciocco, un pitocco non è già... Il nostro poeta è dunque un uomo generoso. Come Benedetto Mallamaci, come suo padre. Consegna sé stesso a tutti noi lettori e fruitori di cose belle, buone, e profonde. Ma la generosità - la vera generosità - è un morire a sé stessi affinché tutti possiamo avere sovrabbondanza di vita. È per questo che lo ringraziamo.» (dalla Prefazione di Antonino Monorchio)