Libri di Manuela Manfredini
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L'aspra disarmonia. Lingua e scrittura in Edoardo Sanguineti Manfredini Manuela - Il Mulino, 2021 - Percorsi
Poeta, romanziere, traduttore, drammaturgo, critico letterario, teatrale e musicale, critico dell'arte e del cinema, Edoardo Sanguineti (1930-2010) è stato uno dei maggiori intellettuali italiani del secondo Novecento. La sua vasta produzione, i molteplici campi di interesse, la presenza sulla scena culturale italiana ed europea ne fanno una figura particolarmente complessa e affascinante. Nei dieci saggi che compongono il volume, i principali ambiti della produzione di Sanguineti (poesia, romanzo, traduzione) vengono posti in dialogo e indagati con strumenti linguistici e letterari. Così, attraverso l'analisi puntuale dei testi e la verifica degli assunti teorici si entra nell'«aspra disarmonia» della scrittura sanguinetiana, nella sua ideologia e nel suo linguaggio. E dalle prospettive dei singoli saggi emerge, alla fine, il ritratto di un grande autore del nostro tempo. In Appendice al volume un importante scritto di Sanguineti sulla propria poesia.
Oltre la consuetudine. Studi su Gian Pietro Lucini Manfredini Manuela - Società Editrice Fiorentina, 2014 - Studi
"È un poeta minimo ed oscurato dalle effemeridi effervescenti, reclamate e poco stabili d'Italia nostra e modernissima; un poeta orgoglioso, certo non intonato al coro delle voci rigovernate, ingentilite e direttrici, mal notato per indisciplinatezza anche sui registri delle regie questure del regno, che torna a rappresentarsi anomalo e deciso a rimanerlo. Egli vi assicura che difficilmente potrà rimettersi nel gregge; anzi è più deliberato a combatterlo sopra qualunque prateria lo veda a brucare, [...] perché si pregia di aver 'oltrepassato la consuetudine'". Oltrepassare, sorpassare, andare "oltre la consuetudine": questo il programma poetico che Gian Pietro Lucini lancia dalle pagine del "Verso Libero" contro tutte le Accademie e contro il principio di autorità "delle leggi, delli altari, delle caserme, delle grammatiche, della prosodia"; un programma che, come testimoniano i saggi raccolti in questo volume, trova applicazione nelle sue opere su diversi piani (metrico, linguistico, tematico). Alieno dalla "tabula rasa" dei valori del passato, propugnata dal Futurismo e dal suo cantore Marinetti, Lucini procede lungo le vie dell'estenuazione interna dei generi e degli istituti letterari, dello straniamento e del paradosso, per denunciare l'assunzione acritica delle idee dominanti e per proporre una visione decentrata, emarginata ma libera e violentemente critica.