Libri di Cur Mantineo Cur Montesano
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L'Islam. Dal pregiudizio ai diritti. Atti del Campus di Studio IUS/11 (Stilo 18-21 Maggio 2016) Mantineo A. (Cur.) Montesano S. (Cur.) - Pellegrini, 2018 - Diritto E Religione
Il volume raccoglie gli atti del Campus di Studi IUS/11 svoltosi a Stilo dal 18 al 21 Maggio del 2016. Nella tre giorni del Campus sono intervenuti studiosi di diversa provenienza scientifica ed accademica, che si sono confrontati sul complesso tema relativo all'Islam. In particolare, nella prima parte del volume, dal titolo "L'islam tra costituzionalismo e fondamentalismo", si collocano i contributi che analizzano sotto più profili (politici, giuridici e teologici) il rapporto tra la religione islamica e la dimensione politico-istituzionale occidentale, con particolare riguardo alla proiezione della stessa religione nella sfera pubblica e politica italiana. Nella seconda parte del volume, dal titolo "Islam e società civile", si evidenziano gli aspetti afferenti all'identità religiosa (individuale e collettiva) islamica, così come si introiettano nelle dinamiche socio-economiche e nella società civile in generale: scuola, luoghi di culto, abbigliamento. In questo senso, emerge una complessità di fondo del mondo islamico, che necessita di chiavi di lettura sempre più ancorate ad un'idea di confronto, nella consapevolezza che la ricerca e lo studio costituiscano la base irrinunciabile ai fini di qualsiasi edificazione del sapere.
La speranza torna a parlare. Appunti per un tempo di crisi Mantineo A. (Cur.) Montesano S. (Cur.) Guzzo L. M. (Cur.) - Edizioni La Meridiana, 2014 - Paginealtre... Lungo I Sentieri Della Differenza
La nuova immagine dell'essere umano: da centro del mondo alla integrazione cosmica, dall'arroganza del dominio sul mondo all'umiltà cosmica. Abbondano in circolazione i "profeti di sventura" che raccontano come ineluttabile e irreversibile il declino dell'umanità, angosciata e paralizzata dalle paure, dal senso di distruzione che investe tutto il pianeta, così fragile e vulnerabile, dalla disperazione che prende milioni di donne e uomini di fronte ai pericoli invincibili della povertà, della fame, dell'ignoranza, delle guerre, delle malattie endemiche. Anche nell'Occidente opulento e civilizzato incombe la paura e l'incertezza, generati da un senso di sconfitta. È come se il destino sia sfuggito di mano e non ci sia più il luogo per acciuffarlo. Così si è radicata un'inerzia che impedisce di pensare il cambio di rotta, di immaginare inediti modelli e stili di vita che rendano giusti i rapporti tra le persone e sostenibile la relazione con Madre Terra e con tutte le creature. Si preferisce, perdendo ogni fede e, quindi, ogni fiducia ritrarsi in una solitudine cosmica, unica compagna della quotidianità. Eppure, se siamo stati creati a "immagine di Dio" non è pensabile che Egli ci voglia lasciare infelici, smarriti e senza più mete. Se Egli ha scelto, nel suo unico Figlio, di condividere la nostra umanità è perché la ritiene intrisa di bellezza, di splendore: ci ha proposto di essere costruttori di un "regno altro", rispetto alla mondanità di ogni altro potere civile o religioso.