Libri di Valter Manunza
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Attimi sospesi Manunza Valter - Edizioni Convalle, 2022 - Venere
Il personaggio portante di questa raccolta di cinquantanove racconti brevi più uno è Andrea Gentile. Il nome e il cognome rappresentano una sorta di ossimoro di quello che lui è, un uomo maschio, forte, se riferito ad Andros che è all'origine greca del primo, contrapposto al suo cognome, Gentile. Il personaggio è sempre presente, sia quando si manifesta in prima persona, sia quando lo fa attraverso i suoi incontri, le sue amicizie, i ricordi, i sogni, gli incubi, le nostalgie. I racconti attraversano il tempo, immaginano le strade della sua città, Livorno. Ci portano anche in posti lontani, vissuti o solo immaginati. Ci portano a riflettere sul periodo della pandemia, trascorso spesso in solitudine, al chiuso delle case, al chiuso di noi stessi, nell'impossibilità di relazionarci con gli altri. Andrea Gentile lo fa mettendo insieme ironia e malinconia, gioia e dolore. Mettendosi a nudo e portandoci accanto a lui a vivere, nel fulcro centrale, l'esperienza traumatica della morte improvvisa del padre.
In equilibrio sulla linea azzurra Manunza Valter - Arkadia, 2025 - Eclypse
È un episodio quello che guida l'infanzia di Damiano Fortuna. Sente i suoi genitori urlare, sembrano riferirsi a lui, ma non comprende il significato delle parole. Quando la narrazione passa al tempo presente, Damiano si sta preparando per la maratona di New York, indossa i vestiti larghi e rattoppati del fratello, che un tempo si vergognava di portare ma ora non più. Tuttavia, il dolore di quei ricordi è ancora forte. La maratona si trasforma dunque in un'occasione per rivivere le tappe della sua esistenza: i piacevoli momenti trascorsi con zio Alceste a casa sui libri, a esercitarsi sulle parole sconosciute, o a teatro e nei musei; le tensioni con la sua famiglia, in particolare con il padre; la prima cotta adolescenziale e la vergogna delle sue origini; i successi lavorativi, facendo dell'ambizione l'unica ragione di vita per poter rapportarsi finalmente con chi un tempo lo rifiutava perché di diversa estrazione sociale. Ora la stessa ambizione lo guida in questa maratona. Deve soltanto seguire la linea azzurra tracciata sull'asfalto per il percorso ideale, come nella vita per dominare un destino a cui non accetta di abbandonarsi, un destino scritto nel suo nome, Damiano Fortuna: domatore della sorte. Durante il percorso, la fatica, gli inciampi, i dubbi, il caos del pubblico e i silenzi sui ponti si intrecciano con le facce, i ricordi, le suggestioni e le persone che lo hanno guidato, deluso, amato.