Libri di Eric Marty
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Il sesso dei moderni. Pensiero del Neutro e teoria di genere Marty Éric Facioni S. (Cur.) - Castelvecchi, 2024
Dissociare sesso e genere è un gesto eminentemente moderno, e teorizzare questa dissociazione lo è ancora di più. In un certo senso, il libro di Éric Marty è la storia di questo gesto. Dalle grandi imprese decostruttive di Lacan, Deleuze, Barthes, Derrida e Foucault a Judith Butler, questo saggio fondamentale - che ha sconvolto il dibattito filosofico, politico e psicoanalitico - riflette sul sesso dei Moderni come luogo di divisione tra due spazi intellettuali, l'Europa e gli Stati Uniti, fra trasmissione e frattura, equivoci ed eredità mal riposte. Attraverso un'accurata e imponente ricognizione delle tappe storiche e dei passaggi teorici che hanno portato all'attuale trionfo della teoria del genere, Marty interroga una tradizione che si è edificata attorno a coppie concettuali quali maschile/femminile, attivo/passivo, singolare/plurale, e smaschera le derive ideologiche e gli scenari autoritari alimentati dagli studi di genere, nel momento in cui abdicano alla loro originaria vocazione emancipatrice: la liberazione degli individui dal determinismo biologico.
L'engagement estatico. Su Rene char Marty Éric Tamassia P. (Cur.) - Quodlibet, 2021 - Quodlibet Studio. Lettere
Tra i più grandi poeti del Novecento, René Char ha fatto parte per pochi anni del Surrealismo per poi intraprendere un percorso totalmente personale, anche se è stato in relazione intellettuale e di amicizia con grandi personaggi del Novecento francese e non solo, tra cui Camus, Bataille, Blanchot, Celan. Durante la Seconda guerra mondiale è stato coinvolto personalmente nella Resistenza combattendo con il mitico nome di Capitaine Alexandre. Attraverso una fine lettura poetica e filosofica della sua opera (in particolare i Fogli d'Ipnos), Éric Marty affronta la delicata questione dell'engagement del poeta negli anni bui dell'occupazione nazista, che si realizza con modalità ben diverse dall'impegno di stampo surrealista o sartriano. Ne emerge una posizione originalissima elaborata da Char in questo periodo di combattimento armato in cui sceglie di non pubblicare nulla anche se non smette di scrivere e di riflettere sulla poesia. Si tratta per lui di affrontare una situazione a tal punto determinata dalla brutalità che risulta «inconcepibile» e «innominabile»: il mondo è uscito dai binari ordinari della storia per cui non lo si può affrontare con i termini del discorso comune. Per gli stessi motivi i meccanismi noti di opposizione o contrasto si rivelano, in questo caso, del tutto inefficaci. L'unica possibilità è data da un «rovesciamento» della situazione operato grazie ad una poesia che articola i due movimenti di quello che Marty chiama engagement estatico: l'angoscia e l'estasi.