Libri di Balbi Massimo
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La sordità dell'adulto. Prospettive terapeutiche Balbi Massimo - Omega, 2012
Agilità, praticità, efficacia. Con queste tre parole si può sintetizzare il lavoro di Massimo Balbi. Di facile consultazione ed immediata lettura, il volume offre una rivisitazione aggiornata dell'anatomofisiologia dell'orecchio e delle moderne tecniche diagnostiche audiologiche. Ma è nella rassegna sui dispositivi impiantabili e nei casi clinici discussi il punto di forza del volume. Il lettore potrà rapidamente trovarvi spunti di riflessione e suggerimenti pratici. Merita una particolare considerazione l'insistenza alla cautela più volte richiamata da Balbi; le soluzioni impiantabili devono essere, infatti, sempre precedute da trattamenti più convenzionali. La filosofia dell'autore, fondamentalmente condivisibile, è tutta nella ricerca del difficile equilibrio tra innovazione e cautela clinica in un approccio centrato sulla persona.
Sentirsi. Un'antropologia dello smartphone Balbi Gabriele Cerulo Massimo - Il Mulino, 2026 - Intersezioni
Perché gioiamo e soffriamo a causa di quello che sentiamo, vediamo, leggiamo sullo smartphone? Lo scatto di un selfie, un messaggio veloce, una foto postata sui social, un reel che racconta un momento di vita. Gesti che ci distinguono e al contempo ci fanno somigliare agli altri. Gesti nuovi, veloci ad imporsi come le videochiamate o i vocali, quanto a cadere in disuso, come gli «squilli» dei primi telefoni cellulari. Effimere azioni quotidiane o espressione di abitudini che plasmano un nuovo rapporto con il telefono e, in fondo, con noi stessi? Lo smartphone, oltre a un dispositivo che ci fa essere sempre connessi e sempre pronti a registrare momenti e memorie, è oggi oggetto di dibattito, paure e riflessioni quotidiane. Ci si sofferma però raramente su come il telefono, in modo ambivalente, modelli e sia modellato dalle nostre identità, dal nostro modo di relazionarci, dalle nostre emozioni. Dall'attimo in cui apriamo gli occhi all'istante prima di addormentarci. Sentirsi, allora, non è solo ascoltarsi a vicenda, ma anche percepire noi stessi, riflettersi nello sguardo degli altri o addirittura riconoscersi attraverso lo smartphone.