Libri di Bisca Massimo
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La resistenza nel clero. Suore e sacerdoti nella guerra di Liberazione. Con contenuti multimediali Bisca Massimo - Erga, 2026 - I Fondamentali
Volume polisensoriale con contenuti multimediali. Le storie di preti e suore che aiutarono i partigiani, oppure che andarono con loro sui monti e che non raramente furono torturati e giustiziati per l'adesione a principi di democrazia e giustizia, si conoscono da tempo. Però l'autore ha sentito l'urgenza di scrivere le tante testimonianze che ha raccolto nei decenni in fabbrica dove ha lavorato o durante goli eventi curati dall'ANPI, soprattutto per i racconti dei suoi suoceri, ad esempio di accordi coi Salesiani per nascondere materiale clandestino di propaganda proprio dentro ai Seminari. In alcuni casi vennero nascosti nelle Chiese non solo volantini e materiale propagandistico, ma anche armi e il Clero coprì sovente le riunioni clandestine. È così che nel 2018 Bisca inizia a mettere insieme queste storie, davvero poco conosciute, pensando che meritassero una trattazione dedicata. "Non ricordare quegli uomini e quelle donne di fede, - dice Bisca - sarebbe perdere un pezzo delle nostre radici. Sarebbe perdere un'eredità straordinaria, non solo per noi, ma per le nostre comunità e per il Paese intero, perché noi che restiamo e conosciamo, dobbiamo diventare sempre di più i "testimoni dei testimoni" di quella lotta.
Ansaldo. Storie di lavoro e di lotte per la libertà e i diritti. 1881-1960. Con libro polisensoriale con video e immagini Bisca Massimo - Erga, 2026
È un libro storico e molto particolare, perché illustra la nascita a Genova, nel 1853, prima dell'unità d'Italia, dell'Ansaldo e l'evolversi dell'industria nazionale a partire da quel primo nucleo di aziende che, proprio con Ansaldo, sono state la base fondante dell'apparato economico del Paese. La fabbrica è stata una forza democratica fondamentale soprattutto durante l'oppressione nazi-fascista. Leggendo queste pagine scoprirete la storia degli 84 ansaldini caduti per la libertà, del giovanissimo allievo operaio Luciano Melis, morto a 14 anni, e dell'alto dirigente Paolo Reti, arrestato e ucciso nel lager. Operai, impiegati, tecnici, facenti parte della capillare rete clandestina delle fabbriche, non solo in Ansaldo, che hanno pagato con la vita e la prigionia la difesa della democrazia. Dopo la Liberazione, gli ansaldini hanno partecipato in prima persona alla ricostruzione e alla realizzazione di un'Italia nuova e diversa, sempre con i valori costituzionali al centro. Questo libro è anche un riconoscimento al valore delle donne.