Libri di Micaela Merlino
Bibliografia di Micaela Merlino: tutti i libri in vendita online
Su Unilibro trovi i libri di Micaela Merlino in vendita online: scopri la bibliografia dell'autore, le ultime uscite e le offerte disponibili.
Consulta la cronologia dei libri di Micaela Merlino, scegli il titolo che ti interessa, aggiungilo al carrello e completa l'acquisto in pochi clic.
Il Viterbese verso l'Unità d'Italia. Storie di confine tra Lazio, Umbria e Toscana Quattranni Antonio Fuselli Enrico Merlino Micaela Quattranni A. (Cur.) - Annulli, 2026 - Inedita
I saggi raccolti in questo volume trattano sotto vari aspetti il tema «Il Viterbese verso l'Unità d'Italia: storie di con?ne tra Lazio, Umbria e Toscana» proposto come argomento del convegno organizzato del Comitato Provinciale di Viterbo dell'Istituto per la storia del Risorgimento italiano e che si è svolto nell'ottobre 2025 presso la sala conferenze dell'Archivio di Stato. Si tratta di un tema di particolare interesse storiogra?co per la nostra provincia che ha avuto, soprattutto nel decennio tra il 1860 e il 1870, un ruolo di area di con?ne in cui sono avvenute vicende che hanno avuto conseguenze anche nelle fasi successive dell'Unità d'Italia. Un periodo che ha contribuito alla trasformazione della città di Viterbo e del suo territorio da realtà consolidata storicamente come terra di con?ne «permeabile» del possedimento della Chiesa alla più marcata condizione di ambito di «frontiera», ?no a essere aggregata alla provincia di Roma divenuta nuova capitale italiana. Nei contributi dei relatori sono ripercorse le tappe che hanno riguardato la de?nizione dei con?ni territoriali, l'istituzione delle dogane e dei corpi militari che ne hanno avuto il controllo durante i momenti più complessi della storia risorgimentale viterbese, che per decenni è stata caratterizzata da violazioni, insurrezioni e restaurazioni anche intorno alle località e alle linee di con?ne di quella che dal 1927 è l'attuale provincia di Viterbo.
Cattolicesimo liberale e patriottismo risorgimentale nella Tuscia. Fermenti, tormenti e destini individuali Bonafede Mancini Merlino Micaela Fanti Giorgio Quattranni A. (Cur.) - Annulli, 2025 - Inedita
Questo quarto quaderno di storia del Risorgimento viterbese raccoglie gli atti del convegno organizzato dal Comitato provinciale di Viterbo dell'Istituto per la storia del Risorgimento italiano, che si è tenuto il 25 ottobre 2024 presso la sala Anselmi dell'Amministrazione provinciale. L'incontro ha costituito l'occasione per affrontare il tema dei diversi atteggiamenti manifestati da alcune componenti di idee liberali e democratiche del mondo cattolico nel contesto risorgimentale viterbese. Ciò nella consapevolezza che il riferimento ai termini «liberale» e «democratico», in relazione all'interpretazione critica della professione del cattolicesimo nel lungo periodo risorgimentale, che può considerarsi avviato già prima della Restaurazione e perdurare fino alla fondazione del Partito popolare nel 1919, resta di non facile definizione univoca, e certamente l'ampia storiografia a esso relativa ne evidenzia la complessità. Per i relatori che hanno partecipato al convegno si è trattato di un primo approccio di ricerca basato sulla documentazione storica di ambito locale, che ha comunque evidenziato la validità degli spunti e delle testimonianze, in gran parte inediti, per la comprensione del quadro generale dell'atteggiamento cattolico verso l'unificazione italiana. Gli interventi qui raccolti si concentrano in prevalenza su figure di religiosi che sono stati in contatto con le posizioni del cattolicesimo liberale o che hanno avuto esperienza del periodo risorgimentale in modo più marcato e personale, manifestando opinioni nettamente divergenti da quelle tradizionali dell'istituzione ecclesiastica del tempo. Nel Viterbese, come anche altrove, alcune componenti del mondo cattolico hanno partecipato in modo attivo al processo di unificazione nazionale, mostrando varie sfaccettature, tensioni e fermenti, in un contesto religioso e sociale conservatore dove era ben rappresentato un atteggiamento di «moderatismo» motivato dalla consapevolezza della forte presenza della Chiesa «reale» e che, più in generale, è sintetizzato nella formula «Cattolici con il papa, liberali con lo Statuto».