Libri di Metlica
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Lessico della propaganda barocca Metlica Alessandro - Marsilio, 2022 - Saggi
Dopo la fine del Rinascimento, alle soglie della nostra modernità, la rappresentazione del potere politico a teatro, nelle arti e in letteratura va incontro a una metamorfosi. I simboli e le dottrine ereditati dalla tradizione non bastano più per celebrare l'autorità del re, del principe o del doge, perché bisogna convincere un pubblico nuovo, più ampio e smaliziato che in passato, e per farlo occorre sedurre i sudditi con le parole e le figure, avvincere la loro immaginazione e conquistarla. Allora il sovrano sale sul palcoscenico: si traveste da divinità olimpica, recita e balla nei panni degli antichi eroi, compare in quadri e poemi adorno di attributi mitologici. Questo libro indaga tale processo e ne fissa il vocabolario, studiando voce per voce, come in una piccola enciclopedia, i concetti decisivi per capire il rapporto tra cultura e potere nell'età del barocco. Da «festa» a «lusso», da «kitsch» a «pirotecnica», i dieci lemmi proposti delineano un ritratto inedito di questo secolo, fatto di censura, guerre e pestilenze, ma anche di fantasticherie, costumi sgargianti e maschere mitologiche: il secolo della propaganda barocca.
Le seduzioni della pace. Giovan Battista Marino, le feste di corte e la Francia barocca Metlica Alessandro - Il Mulino, 2020 - Percorsi
L'«Adone» di Giovan Battista Marino, pubblicato a Parigi nel 1623, è il capolavoro del barocco italiano, oltre che il poema più lungo della nostra letteratura. Orientarsi in questo enorme labirinto di parole, per i lettori, non è mai stato facile. Gli studiosi, dal canto loro, hanno tentato soprattutto di sciogliere la matassa delle citazioni, illustrando quella poetica del «rampino» con cui Marino ruba versi e idee a tutta la tradizione che lo precede. Questo libro presenta l'«Adone» sotto una luce diversa. L'«Adone», infatti, è anche il poema della moda, dello spettacolo e dei divertimenti nobiliari: in altre parole, il poema della corte barocca. Ne fa fede la sua stessa vicenda, costellata di partite a scacchi e a pallacorda, visite museali e concorsi di bellezza, fontane che gettano vino, banchetti imbanditi, intermezzi teatrali e tornei cavallereschi. Seguendo il poeta a Torino, alla corte di Carlo Emanuele, e poi al di là delle Alpi, nella Parigi di Luigi XIII e di Maria de' Medici, questo libro prova a leggere l'«Adone» non con gli occhi del critico di oggi, ma con quelli del gentiluomo di ieri. Ne emerge un'atmosfera festiva, punteggiata da piccoli ozi e svaghi lussuosi, in cui Marino cala non solo i personaggi del suo poema, ma anche i re, i principi e i duchi di cui l'«Adone» vuole eternare le gesta.
Sulla soglia del moderno. Letteratura e politica nell'Europa del Seicento Metlica Alessandro - Carocci, 2026 - Lingue E Letterature Carocci
La letteratura politica, nel Seicento, è uno spazio di soglia: una zona instabile in cui testo e potere si confrontano e si compenetrano. Ogni libro a stampa segna l'esito fattuale di una negoziazione: il punto di equilibrio, fissato solamente dal torchio, tra topica e cronaca, tra volontà autoriale e committenza. Il volume ricostruisce i processi con cui il potere manipola il testo e come quest'ultimo, al momento di impaginare il potere, lo trasforma a sua volta. Il percorso si snoda fra tre capitali dell'Europa barocca (Venezia, Anversa e Vienna) e interroga tre grandi "mitologie" del potere secentesco: l'armonico equilibrio costituzionale della Serenissima, l'elogio del perfetto capitano nelle Fiandre, il proverbiale cattolicesimo degli Asburgo d'Austria. Si comprende così come venisse raccontata la politica nell'Europa del Seicento, sia per ciò che concerne i disegni dell'autorità, sia rispetto alle forme di scrittura, ibride e in rapida evoluzione, che connotano il barocco letterario: dal libro di festa al poema epico-encomiastico, dalla lirica alle scritture accademiche, dalla storiografia al romanzo. Il Seicento, da questo punto di vista, rappresenta una fase caotica e in parte contraddittoria, perché tesa fra esigenze opposte. Tuttavia, è proprio all'uscita da questo spazio di soglia, una volta saldati i conti con la perdurante eredità del Rinascimento, che la letteratura sfocia nel moderno.