Libri di Giacomo Micheletti
Bibliografia di Giacomo Micheletti: tutti i libri in vendita online
Su Unilibro trovi i libri di Giacomo Micheletti in vendita online: scopri la bibliografia dell'autore, le ultime uscite e le offerte disponibili.
Consulta la cronologia dei libri di Giacomo Micheletti, scegli il titolo che ti interessa, aggiungilo al carrello e completa l'acquisto in pochi clic.
L'anarchia della ribellione permanente. Gianni Celati e Lino Gabellone traduttori di Céline Micheletti Giacomo - Quodlibet, 2025
Gianni Celati diceva che tradurre una pagina di Louis-Ferdinand Céline equivale a fare «i giochi di prestigio con le parole». È quanto risulta, in effetti, dallo studio dei Colloqui con il professor Y e, soprattutto, de Il Ponte di Londra, le due versioni céliniane che lo stesso Celati, affiancato dall'amico Lino Gabellone, pubblica per Einaudi nel 1971, e che per più aspetti costituiscono uno spartiacque tanto nella contrastata ricezione italiana del romanziere francese, quanto nelle vicende della traduzione letteraria in Italia. Nei capitoli che compongono L'anarchia della ribellione permanente, Micheletti sottopone la traduzione de Il Ponte di Londra a una minuziosa analisi formale, in particolare mettendo a fuoco i principali stilemi morfosintattici e stagliandone il ricchissimo impasto lessicale su una contro-tradizione che attraversa carsicamente l'intero tracciato della storia linguistica italiana, dai più antichi repertori furbeschi all'anonimato delle nuove parlate di piazza, passando per gli anticlassicismi e i plurilinguismi dell'età rinascimentale.
Celati '70. Regressione fabulazione maschere del sottosuolo Micheletti Giacomo - Cesati, 2021 - Strumenti Di Letteratura Italiana
Quattro romanzi, quattro voci monologanti: in altrettanti capitoli (e un "preludio") Giacomo Micheletti ripercorre per intero la prima produzione di Gianni Celati, quella che dal "pararomanzo" di Comiche (1971), passando per Le avventure di Guizzardi (1973) e La banda dei sospiri (1976), approda alla "fiaba di formazione" di Lunario del paradiso (1978), e che presenta caratteri per più aspetti irriducibili alle successive narrazioni. Muovendo da una ricognizione intorno ai concetti di regressione e fabulazione, decisivi nell'elaborazione della poetica celatiana (da cui la scelta di intitolare ogni capitolo in omaggio al personaggio-maschera al centro delle singole opere, giusta la concezione "medianica" della pratica narrativa sviluppata dall'autore), il discorso critico incrocia riferimenti al contesto storico-letterario (e culturale in senso lato), affondi di natura stilistica e ipotesi intertestuali, indugiando in particolare sull'influsso esercitato sui singoli romanzi dalle coeve traduzioni da L.-F. Céline, firmate a quattro mani con l'amico Lino Gabellone.
Panterica Micheletti Giacomo - Italo Svevo, 2026 - Biblioteca Di Letteratura Inutile
La notte del 27 dicembre 1989, alla periferia nord-est di Roma, una pantera viene avvistata mentre s'inoltra nella boscaglia dopo aver attraversato la strada. Nei giorni successivi sono in molti a giurare di averla vista in altre zone intorno alla capitale, e in breve è il panico: anzi, una psicosi, come la stampa definisce quanto sta accadendo. Tiratori scelti, squadre in elicottero, persino il noto domatore Nando Orfei vengono coinvolti nelle ricerche, che però finiscono in un nulla di fatto. Con questo racconto surreale si apre Panterica, il "diario di caccia" con cui Giacomo Micheletti prova a trovare un punto d'incontro fra le apparizioni sfuggenti dell'animale e il fragile simulacro di racconti e fotografie sgranate che lascia dietro di sé. Così, sempre in bilico fra realtà e finzione, verosimile e improbabile, presenza e assenza, l'autore, in un primo momento credutosi cacciatore del grande felide nero, non può che scoprirsi ennesima preda del suo ancestrale richiamo.