Libri di Cur Nietzsche Friedrich Burckhardt Jacob Montinari
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Carteggio Nietzsche Friedrich Burckhardt Jacob Montinari M. (Cur.) - Se, 2003 - Testi E Documenti
«L'ultimo Nietzsche aveva perso ogni contatto, non solo con Burckhardt, ma anche con quanti lo avevano seguito, vicini e lontani, nella sua avventura ormai volta verso il tragico epilogo (subito dopo verranno seguaci e adepti, ma tutti saranno ingannati dalla multilateralità del suo pensiero, fonte di equivoci anche grotteschi). Cionondimeno, quando sta per lasciare la sfera del mondo cosciente, Nietzsche ritorna, tipicamente, a tutti gli amici del passato con i messaggi torinesi. Di questi, i due più lunghi e commoventi sono indirizzati a Burckhardt. Prima che il sipario della pazzia scenda a difenderlo (anche contro la gloria imminente ed equivoca), Nietzsche fornisce a Burckhardt la chiave per comprenderlo: "alla fine sarei stato molto più volentieri professore basileese che Dio; ma non ho osato spingere così lontano il mio egoismo privato da omettere, per causa sua, la creazione del mondo". Queste parole hanno un significato, e non richiedono commenti. Ma Jacob Burck-hardt continua a essere il "grande, grandissimo maestro" di Nietzsche: è giusto ricordarsi dei propri maestri, anche quando abbiamo dovuto abbandonarli.» (Dalla Prefazione di Mazzino Montinari)
Carteggio Nietzsche Friedrich Burckhardt Jacob Montinari M. (Cur.) - Se, 2003 - Testi E Documenti
L'ultimo Nietzsche aveva perso ogni contatto con quanti lo avevano seguito nella sua avventura ormai volta verso il tragico epilogo (subito dopo verranno seguaci e adepti, ma tutti saranno ingannati dalla multilateralità del suo pensiero, fonte di equivoci anche grotteschi). Cionondimeno, quando sta per lasciare la sfera del mondo cosciente, Nietzsche ritorna a tutti gli amici del passato con i messaggi torinesi. Di questi, i due più lunghi e commoventi sono indirizzati a Burckhardt. Prima che il sipario della pazzia scenda, Nietzsche fornisce a Burckhardt la chiave per comprenderlo: "alla fine sarei stato molto più volentieri professore basileese che Dio; ma non ho osato spingere così lontano il mio egoismo da omettere, per causa sua, la creazione del mondo".
Carteggio Nietzsche Friedrich Burckhardt Jacob Montinari M. (Cur.) - Se, 2003 - Testi E Documenti
"Già l'iroso disprezzo, l'odio, la maledizione, e d'altra parte la smodata ammirazione, il fanatismo, che hanno accompagnato prima e dopo la loro morte questi due uomini, testimoniano la violenza della loro personalità, che nella storia recente dell'arte e del pensiero non ha avuto eguali. Sinora almeno non si è più presentata, dopo di essi, un'energia creativa, la cui impronta restasse così segnata, che afferrasse, o respingesse, con tale prepotenza. Nell'attesa di altri 'violenti', e nel dubbio sul loro apparire, ai nostri occhi Nietzsche e Wagner chiudono qualcosa, sono una fine... In questo 'crepuscolo' essi scendono assieme. E ciò che rappresentano di fronte agli uomini, essi già l'hanno vissuto nel loro destino individuale. Amici e nemici con pari intensità, uniti in una breve, inebriante speranza, divisi in una privazione, dove la vita dell'uno tramonta, e quella dell'altro è spezzata, ancora nella giovinezza." (Dallo scritto di Giorgio Colli)