Libri di Alessio Nistri
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La biografia dell'anima. L'eredità romantica in «Narciso e Boccadoro» di Hermann Hesse Nistri Alessio - Tra Le Righe Libri, 2020
Il romanzo "Narciso e Boccadoro" di Hermann Hesse, studiato e contestualizzato con il periodo storico in cui la penna creativa dell'autore si concentra sulla stesura dell'opera e la successiva pubblicazione, avvenuta nel 1930. Alla vigilia dell'avvento del nazionalsocialismo e di un capitolo buio della storia della Germania, uno degli autori simbolo della tradizione letteraria tedesca del Novecento dà vita in questo romanzo ad una realtà edenica, sublimata, arcadica e senza tempo che risponde al bisogno di un esotismo temporale e spaziale dalla realtà presente, avvelenata dal capitalismo, dal progresso e dai venti di guerra che sembrano soffocare l'umanità. Hesse si mette a nudo con i lettori in questo romanzo, proiettando nella vita errabonda di Boccadoro le sue fragilità e la costante ricerca di sé stesso. A ben vedere, è possibile rintracciare nello scritto svariati elementi autobiografici come il convento di Mariabronn, l'influenza della psicanalisi (si ricorda l'incontro con Jung nel 1919), la tensione spirituale, le crisi interiori e il tema del viaggio verso mete incontaminate.
Ritratti di bibliofili. Culto e simbologia del libro e della biblioteca nella letteratura tedesca primonovecentesca Nistri Alessio - Tra Le Righe Libri, 2022
Il saggio analizza il culto del libro e della biblioteca nella letteratura tedesca primonovecentesca attraverso un'indagine bibliofila che si snoda nella produzione letteraria di quattro autori: Hermann Hesse, Walter Benjamin, Karl Wolfskehl ed Elias Canetti. Si tratta di appassionati scrittori che hanno celebrato l'amore per i libri e per la biblioteca inteso come fondamento della loro esistenza e rifugio simbolico dai turbolenti avvenimenti storici che animavano il palcoscenico europeo del secolo breve, dando vita a riflessioni di spessore dedicate alle molteplici sfumature dell'universo dei libri - custode del sapere, delle radici e della memoria dell'umanità - in opposizione alla nefasta triade macchina-denaro-lavoro che avvelenava la società capitalistica, riducendo i rapporti umani ad una sterile reificazione e condannando gli intellettuali all'isolamento. Trattandosi principalmente di scrittori ebrei costretti all'esilio, la passione totalizzante e talora ossessiva-maniacale per l'oggetto libro si nutre della concezione heiniana del libro come "patria portatile" ed è da intendersi come una secolarizzazione del culto del Libro par excellence, la Bibbia.