Libri di Cur Nocca
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Catasto murattiano di Gaeta Nocca G. (Cur.) - Ali Ribelli Edizioni, 2023
La trascrizione completa del registro delle Sezioni del catasto murattiano del comune di Gaeta conservato presso l'Archivio di Stato di Latina, oltre a fornire un inventario meticoloso ed affascinante di tutti i proprietari di immobili nel 1812, restituisce dei fotogrammi netti della vita quotidiana della città circa cinquanta anni prima che il terribile assedio ne sconvolgesse la struttura. Nomi, cognomi, occupazioni, provenienze, località, coltivazioni e molto altro emergono da questo inventario che rivela la vitalità di una comunità che integra perfettamente le varie economie che la animano. La digitalizzazione dei dati, e la loro riaggregazione secondo tematiche prescelte, ha permesso di ricostruire un paesaggio prima che l'industrializzazione ne modificasse l'assetto, nascondendolo alle nuove generazioni cui l'opera è rivolta. Include un link esclusivo con cui consultare l'archivio completo di n. 656 pagine.
La villa pompeiana detta «della Pisanella» a Boscoreale. Un esempio di villa rustica di epoca romana Nocca G. (Cur.) - Arbor Sapientiae Editore, 2021 - Quaderni Di Nova Bibliotheca Pompeiana
Negli anni 1896-1897 Angiolo Pasqui fu inviato a Boscoreale come Ispettore del Ministero della Pubblica Istruzione a supervisionare i lavori di scavo presso la villa rustica romana detta della Pisanella, scoperta durante alcuni precedenti scavi privati effettuati dal proprietario del fondo Vincenzo De Prisco. Tali scavi avevano restituito, prima della presenza dell'ispettore, il magnifico tesoro in argento composto di 108 pezzi, subito venduto di nascosto, grazie all'appoggio di antiquari napoletani della famiglia Canessa - che ne permisero l'esportazione clandestina in Francia -, ad un banchiere ebreo, barone Edmund Rothschild, e poi donato al Museo del Louvre. A Boscoreale il Pasqui svolse il compito di Ispettore con estrema serietà e documentò, nelle sue precise relazioni archeologiche, il materiale rinvenuto sotto la sua supervisione e le varie fasi dello scavo che rimisero in luce tutto il fabbricato: si trattava di una villa rustica, composta da una pars urbana, cioè la residenza padronale, a nord-ovest, e da una pars rustica, gli ambienti produttivi e di servizio, nella zona orientale. Vi si praticava l'allevamento di animali da cortile nell'aia e la maggior parte degli ambienti al piano terreno erano dedicati alla lavorazione e alla conservazione di olio, vino e cereali. Si poté anche capire che il famoso tesoro era stato recuperato nel torcularium, l'impianto per la spremitura, della villa che al momento dell'eruzione del Vesuvio nel 79 d.C. doveva essere parso uno degli ambienti più sicuri della villa. Nel 1897, con impeccabile completezza e precisione, furono pubblicati da Pasqui gli esiti della sua campagna archeologica, permettendo al mondo accademico internazionale di conoscere il funzionamento di un'azienda agricola del I sec. d.C. Il volume è arricchito da un saggio dedicato al funzionamento di un villa rustica di epoca romana.
Catasto murattiano di Maranola Nocca G. (Cur.) - Ali Ribelli Edizioni, 2026
Maranola, oggi borgo collinare all'interno del più ampio territorio amministrativo di Formia, costituiva nel XIX secolo un centro autonomo, includendo al suo interno i nuclei abitati di Trivio e di Castellonorato. La forte identità dei suoi abitanti è portatrice di valori umani, sociali e religiosi molto radicati. I registri del Catasto Provvisorio, più comunemente noti come Catasto Murattiano, rappresentano un'immagine istantanea, a tutto il 1812, di questo territorio posto alle falde dei monti Aurunci. Chiese, toponimi, utilizzo del suolo, occupazione e frantoi emergono in tutta la loro semplicità e immediatezza, malgrado la freddezza di un inventario redatto secondo il modello francese. Il forte legame della popolazione residente con il territorio è stato in grado di conservare questo contesto che, al di là delle fredde cifre digitalizzate, ancora oggi emerge in tutta la sua attualità.