Libri di Francesco Nocco
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A Convivio con Giacomo Della Marca. Un inedito «da gustare» del santo di Monteprandone Lucchetti Tommaso Nocco Francesco - Il Lavoro Editoriale, 2015
A Convivio con Giacomo Della Marca. Un inedito «da gustare» del santo di Monteprandone - Il Lavoro Editoriale
Libro rosso di Taranto. Codice Architiano (1330-1604) Caprara Roberto Nocco Francesco Pepe Michele - Società Storia Patria Bari, 2014 - Codice Diplomatico Pugliese
Nel quadro dell'opera di recupero e di valorizzazione delle fonti diplomatiche portata avanti dalla Società di Storia Patria per la Puglia, la trascrizione del cd. "Codice Architiano" - fortunosamente acquisito dalla Biblioteca del Liceo Classico "Archita" di Taranto - e la sua pubblicazione nella Collana del Codice Diplomatico Pugliese colmano una vistosa lacuna che, dopo i generosi tentativi di Antonio Primaldo Coco, Stefano Adiuto Putignani e Gennaro Maria Monti, sembrava aver assunto un carattere permanente tale da porre Taranto in una ingiustificabile condizione di minorità rispetto alle altre città della Regione. È significativo che ciò si sia realizzato in concomitanza con il radicamento dell'Università a Taranto attraverso la creazione e il consolidamento del Dipartimento Jonico in "Sistemi giuridici ed economici del Mediterraneo società, ambiente, culture" dell'Università di Bari "Aldo Moro", a testimonianza di un immediato e positivo incontro dell'Accademia con il "territorio".
Santa Fara. Faro della Provvidenza. Ediz. illustrata Laghezza Angela Nocco Francesco Perrino Giulia - Velar, 2026 - Messaggeri D'amore
Santa Fara nasce intorno al 600 a Meaux in Francia. Secondo la tradizione, da bambina viene benedetta dall'abate irlandese San Colombano, ospite presso la sua famiglia. Sin dall'infanzia matura la vocazione alla vita religiosa e decide di consacrarsi a Dio. Dopo varie peripezie, Fara è consacrata dal vescovo e dispone la costruzione di un monastero su un terreno ereditato dalla famiglia, nella località denominata in seguito Faremoutiers in suo onore, dando vita ad una comunità femminile. Fara ne è la prima badessa. Muore il 7 dicembre di un anno imprecisato tra il 641 e il 655. Il culto a Santa Fara nel capoluogo regionale pugliese inizia in maniera misteriosa, grazie ad un'immaginetta della Santa francese consegnata, il 13 novembre 1929, a Maria Nicola Monno, nella chiesa di San Michele nel centro storico di Bari. Simeone di Cagno Sessa si interessa alla storia e decide di farsi mecenate del culto della Santa a Bari con varie importanti iniziative, tra cui l'erezione di una chiesa a lei dedicata nella periferia della città. La nuova chiesa diventerà parrocchia nel 1943 e nel 2014 sarà elevata a basilica pontificia minore.