Libri di Filomena Pascarella
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Caravaggio e i suoi seguaci a Napoli (1600-1650) Pascarella Filomena - Diarmonia, 2020 - Piccoli Saggi
Argomento principale di questo saggio è lo studio dei quadri di Caravaggio attraverso l'iconografia musicale analizzando soprattutto l'aspetto musicale. Ho ritenuto opportuno cominciare tale lavoro facendo rifermento ai vari studi condotti sulla disciplina iconografica, una disciplina molto recente che si occupa di analisi e indagine delle opere d'arte senza sottovalutare il rapporto con la musica e l'apparato organologico dunque i vari strumenti musicali e spartiti che emergono nelle opere d'arte. Con l'espressione iconografia musicale è indicato tutto l'apparato di illustrazioni e si intende la disciplina che studia e analizza storicamente le immagini a contenuto musicale allo scopo di documentare la biografia di un musicista, particolare aspetti della cultura di un'epoca, caratteristiche organologiche di strumenti musicali, oppure per evidenziare relazioni che intercorrono fra tali immagini e l'ambito culturale cui esse appartengono. Soprattutto negli ultimi decenni del Novecento essa ha avuto un processo di graduale trasformazione dell'Iconografia musicale in specifica disciplina musicologica.
L'opera comica napoletana (1700-1750) Pascarella Filomena - Diarmonia, 2020 - Piccoli Saggi
Sorta nei primi anni del XVIII secolo a Napoli, la commedia musicale era caratterizzata da alcuni punti specifici, innanzi tutto l'uso frequente del dialetto napoletano, che, non si trattava della semplice adozione di un registro linguistico, ma dell'uso anche di abiti, ambienti, musiche, balli e ritmi dello spettacolo totalmente diversi dall'opera seria. L'adozione del dialetto, la lingua napoletana, di personaggi e scenografie popolari, testimoniavano la vocazione realistica di questo genere. La commedia napoletana Settecentesca fu anche una espressione artistica distinta dall'intermezzo per complessità d'impianto, infatti essa mette in scena dai sette ai nove personaggi e di struttura si estende in tre atti. I personaggi possono essere sia seri che buffi e si esprimono in linguaggi diversi: i personaggi seri, appartenenti alla borghesia cittadina si esprimono in lingua toscana e cantano in uno stile simile a quello dell'opera seria mentre i personaggi buffi di estrazione plebea si esibiscono in canzonette di facile vena melodica spesso con testi in lingua napoletana.