Libri di Maurizio Peciccia
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I semi di psiche Peciccia Maurizio - Giovanni Fioriti Editore, 2016 - Psicoanalisi
I sogni semi psichici, gameti dell'anima, portatori di mutazioni e innovazioni del pensiero, sono destinati a unirsi ai pensieri, ai progetti e ai sogni degli altri. È questa l'idea di partenza del libro, in cui si paragona la creazione psichica dei sogni alla produzione biologica dei semi sessuali necessari alla riproduzione. Sul versante biologico la ricombinazione genetica offre alla prole di ogni specie la possibilità di adattarsi, attraverso tempi mediamente lunghi, ai cambiamenti dell'ambiente materiale; sul versante psichico la ricombinazione onirica dei contenuti del sogno permetterebbe agli umani di adattarsi, nel brevissimo tempo di una notte, alle continue trasformazioni dell'ambiente sociale. Tracce del legame tra sogno e riproduzione sessuale si rinvengono nelle sorprendenti analogie psico-somatiche tra la genesi dei semi sessuali e la formazione del sogno nell'inconscio. La creazione del sogno permette l'esaudimento (deformato) del desiderio proibito ma per l'autore questa importante funzione, individuata da Freud, sarebbe solo una tappa intermedia di un processo che ha condotto ad aumentare esponenzialmente la velocità dell'adattamento evolutivo: il sogno è qui considerato la più importante invenzione dell'evoluzione, il principale fattore responsabile della straordinaria accelerazione evolutiva dei mammiferi.
Il viaggio di Miriam e Gaetano attraverso la psicosi Peciccia Maurizio - Erga, 2024 - Riviste
Maurizio Peciccia ci presenta il migliore omaggio possibile a Gaetano Benedetti, offrendoci il resoconto di una sua protratta psicoterapia di una "espressione terapeutica", come denominata dallo stesso Benedetti. Il rispetto per quel maestro si manifesta anche ripetendo la modalità espressiva oggetto dell'attenzione del terapeuta, quella grafico-pittorica. L'impostazione di fondo dell'incontro di cura qui rievocato è stata di ordine fenomenologico esistenziale, con attenzione all'opera considerata quasi più viva creatura che creazione; sollecitante un rapporto quasi più di immersione che di mera vicinanza. In questo contributo, ciò si esprime presentando una serie di opere della persona presa in cura, Miriam. Sono vividamente penetranti, e mostrano visivamente un percorso di terapia in una serie di topiche: dalla dialettica ambigua fra salute e adattamento, al potenziale traumatico di certe parole, a quello curativo dell'arte, alla possibilità di condivisione e di accoglienza in un incontro che è protezione e cura, all'esser portati attraverso l'inferno psicotico con le proprie contraddizioni e parti scisse.