Libri di Rosaria Peluso
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Libera Peluso Rosaria - Youcanprint, 2013 - Narrativa
Il romanzo di Rosaria Peluso si svolge nel breve lasso di alcune settimane. Sotto forma di diario, strumento per descrivere il lavoro, la famiglia, il carattere e alcuni aspetti della vita. La protagonista del romanzo sfoga la rabbia per una serie di ingiustizie e false accuse subite sul piano professionale in quanto dirigente di una scuola superiore. Non si esime dal criticare con durezza la scarsa lungimiranza e la pochezza intellettuale delle attuali amministrazioni locali nel settore educativo. Nel romanzo si indicano i caratteri della gestione scolastica secondo una visione moderna e vicina a quella che ormai è la società dei consumi. L'obiettivo è rendere critici gli studenti e fargli maturare la capacità di selezionare i veri valori della vita da quelli che possono essere le false concezioni pubblicitarie trasmesse dai mass-media. La scarsa collaborazione di alcuni colleghi, le maldicenze del paese e la politica bassa spingeranno però a chiedere il trasferimento da quel posto alla protagonista finalmente libera. Libera addirittura da quel motore che spingeva la stessa a voler conoscere le ragioni di tale avversione che porteranno anche alla fine di un'amicizia in cui credeva.
La cura Goethe. Poesia e storia in Benedetto Croce Peluso Rosaria - Bibliopolis, 2023 - Saggi Bibliopolis
La parola poetica è creatrice di mondo: i poeti creano per noi le parole in cui e per cui viviamo. La poesia fa, la storia disfa. Dinanzi alle istoriopatie, al male di cui è gravata e costituita la condizione storica, cosa può questa parola, magnificente e fragile al tempo stesso? Nel mezzo delle due guerre mondiali, Croce si rivolge all'anti-storico Goethe per cercare nella sua poesia una cura contro i mali della storia. L'universo poetico goethiano si scopre una generosa miniera di intuizioni che istituisce il profondo legame tra poesia e storia qui asserito: il «regno delle Madri» è una fucina operosa da cui si traggono forme, energie e possibilità storiche; i sommovimenti tellurici e cosmici delle «Notti di Valpurga» esplicitano in simboli l'essenza catastrofica del tempo storico. Questa singolare farmacopoetica non appresta un prontuario terapeutico o consolatorio. La parola poetica ha una specifica valenza curativa nella misura in cui si riconosce quale opera di verità e bellezza. Soltanto così, essendo sé stessa, la poesia salva il mondo dal disfacimento. Senza avere né pretendere finalità rivoluzionarie, la risorsa anacronistica e antiquata del dire poetico cura nella sola maniera in cui può farlo: esercitando resistenza nei confronti delle apocalissi del non-senso e dei processi di nientificazione in cui precipita, a giorni alterni, la storia.
Io non ci sto... perché.... Per una scuola in grado di volare «alto» Peluso Rosaria - Pensa Multimedia, 2025 - Fuori Collana
Il saggio di Rosaria Peluso, frutto di una ricerca-azione condotta nelle scuole di frontiera di Caivano e dell'area di Napoli Nord, fotografa una situazione di profondo disagio che coinvolge le nuove generazioni ma al tempo stesso si configura come potente mezzo e strumento per analizzare e riflettere in maniera critica sulla condizione esistenziale e culturale che vivono i giovani nella attuale società complessa e multiproblematica. Con tutta la sua pregnanza, in un'epoca caratterizzata da profonde e rapide trasformazioni, affiora il problema di stabilire le coordinate di senso della formazione nel mondo odierno; mai forse nella storia dell'umanità, la formazione ha rivestito un ruolo così decisivo non solo per il singolo ma per la sopravvivenza della società stessa in un mondo in cui il sapere ha perso la sua struttura organica e definita configurandosi secondo un modello reticolare, quindi privo di un centro irradiatore, di riferimenti certi. In tale realtà i giovani sono in evidente difficoltà e faticano ad orientarsi se sono sprovvisti di un bagaglio formativo che fornisca loro le coordinate necessarie a governare razionalmente gli eventi ed a vivere senza angoscia... Con un saggio introduttivo di Frabrizio Manuel Sirignano.