Libri di Angela Perrotti
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L'arte di imbandire la tavola e il «Dessert per 60 coverti» dei Borbone di Napoli. Ediz. a colori Caròla-Perrotti Angela - Grimaldi & C., 2017 - Biblioteca Artistica Napoletana
Un documento datato 1830 ha permesso di ritrovare gli elementi di un grande "Dessert" (era questo il nome con cui venivano chiamate al tempo le decorazioni del centro-tavola) realizzati dalla Real Fabbrica Ferdinadea della Porcellana verso il 1785 per la corte napoletana di Ferdinando IV di Borbone. L'insieme, per un totale di 114 biscuit tutti reperiti tra depositi e vetrine del Museo Nazionale di Capodimonte, ha permesso la ricostruzione dell'unico centro tavola napoletano giunto a noi nella sua integrità sopravvivendo alle vicissitudini storiche e allo stesso tempo è servito da spunto per condurre una ricerca parallela sulla maniera di allestire la tavola aristocratica a Napoli durante il XVIII secolo, in particolare presso la corte borbonica. Rituali e consuetudini del servizio alla Francese insieme alla rievocazione dell'arredo delle sale adibite al pranzo ci consentono oggi di comprendere come doveva presentarsi agli invitati a corte in occasione dei banchetti ufficiali la tavola del Re, un vero elogio al patrimonio archeologico dei Borbone riprodotto in miniatura nei biscuit del "Dessert" e alle bellezze naturali del Regno miniate con perizia sul vasellame del Servizio detto dell'Oca che ad esso si accompagnava.
Le porcellane napoletane dell'Ottocento (1807-1860) Caròla-Perrotti Angela - Grimaldi & C., 2001
Le porcellane napoletane dell'Ottocento (1807-1860) - Grimaldi & C.
Museo di Capodimonte. Le porcellane della Collezione Borbone Caròla-Perrotti Angela - Editori Paparo, 2026 - Senza Collana
Per la prima volta nella storia di Napoli le straordinarie raccolte di porcellana del Museo e Real Bosco di Capodimonte sono rese visibili in un nuovo allestimento che ricrea la magnificenza della reggia borbonica. Questo volume, che esce in occasione dell'inaugurazione, è dedicato ai capolavori esposti e fornisce - anche questo è un primato - un panorama dettagliato sulla porcellana partenopea dal Settecento all'Ottocento, con approfondimenti sulle opere più significative. La collezione è pervenuta a noi quasi per caso, o meglio per la passione personale e l'impegno del funzionario sabaudo e consigliere comunale Annibale Sacco, dal 1863 direttore amministrativo della casa reale per Napoli e provincia, ruolo che ricoprì fino alla morte nel 1877: a lui inoltre è anche dovuta la trasformazione della parte settentrionale del piano nobile della reggia in una vera e propria galleria d'arte contemporanea dell'epoca. Incaricato di alienare i palazzi di provincia per altri usi, Sacco invece non solo fece trasferire il salottino di Maria Amalia a Capodimonte, ma a partire dalla metà degli anni Sessanta dell'Ottocento riunì nello stesso edificio - dove, tra l'altro, si trovava la prima manifattura dal 1743 al 1749 - migliaia di pezzi in porcellana provenienti da tutte le regge borboniche per preservarli dalla dispersione o distruzione. Volume realizzato in occasione dell'inaugurazione, l'11 giugno 2026, di 16 nuove sale, al Museo di Capodimonte, dedicate alla Porcellana.