Libri di Alberto Petro
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La sfida dell'unicità. Come diventare ciò che si è Lolli Alberto Massironi Sergio Petrosino Silvano - San Paolo Edizioni, 2018 - Nuovi Fermenti
«Il workshop "La sfida dell'Unicità. Come diventare ciò che si è- è una fortunata sperimentazione nata dall'incontro di tre amici che si sono da subito riconosciuti nel bisogno di condividere la passione educativa. L'urgenza di ripensare e l'affetto per i giovani hanno fatto il resto. A fondamento di tutto, dunque, il desiderio di trovare linguaggi capaci di interpretare il vissuto e raccontare la vita nelle sue dinamiche condivise e profonde, che Silvano Petrosino nel suo testo enuncia come "Leggi dell'umano-; e ancora, la voglia di raccogliere la sfida per costruire insieme nuove parabole che con efficacia sappiano stimolare la riflessione ecclesiale, come Sergio Massironi sa abilmente sintetizzare, accogliendo e accendendo interrogativi» (dall'Avvio di Alberto Lolli). Questo libro è, dunque, la sintesi di un laboratorio a più voci, il cui senso profondo è duplice: rintracciare un metodo di pensiero che possa appassionare i giovani di oggi e fornire un prototipo di lavoro con gli stessi, sperimentando una nuova strada educativa. Un testo per tutti coloro che operano nell'ambito della formazione.
Come un guanto che regge una tazza-Like a glove holding a cup. Ediz. bilingue. Con File audio scaricabile e online Crispolti Enrico Maselli Titina Olivetti Alberto Petrone A. (Cur.) - Quodlibet, 2022 - Archivio Parlante
In questo volume Titina Maselli, figura di primo piano della pittura italiana del Novecento, racconta a Enrico Crispolti, Alberto Olivetti e gli studenti della Scuola di Specializzazione in Storia dell'Arte dell'Università di Siena (gennaio 1996) la sua avventura creativa e umana e il contesto in cui si è determinata. La conversazione diventa l'occasione per evocare grandi nomi della cultura italiana e internazionale dagli anni Venti a oggi (Luigi, Fausto e Ninì Pirandello, Mario Labroca, Corrado Alvaro, Toti Scialoja, Weegee) e di chiarire, con l'artista stessa, una serie di nodi critici fondamentali per la comprensione della sua opera. Il volume contiene la trascrizione delle conversazioni, un apparato iconografico e un QR code mediante cui accedere alle registrazioni audio originali.
Urban marginalia. Ediz. illustrata Barison Marcello Petrò Alberto - Rubbettino, 2026 - Varia
"I Marginalia sono sottili rarità che si trovano al margine dei manoscritti medievali, per lo più dei codici. Nella storia del libro il margine dei codici occupa un luogo anomalo, ma molto importante. È il margine del testo dell'amanuense che, con le sue prodezze decorative, rende più accettabili i testi sacri al centro. Similmente, nel territorio urbano si trovano situazioni periferiche ai margini della visione, elementi che passano inosservati perché abituati ad esistere come apparenti anomalie di sistema. Si tratta di interruzioni, intermittenze, sconnessioni che decompongono la struttura urbana interferendo inconsciamente con la visione che si ha di essa, immersi nel sovrappensiero quotidiano. Questi errori apparenti, che pare prendano vita creando accostamenti in dialogo col preesistente, sono il riflesso dei loro abitanti: misteriosi sibili che flettono maglie metalliche, sventrano una veneziana o si infiltrano tra le fessure murarie; una colonna che scimmiotta un certo stile neoclassico compare abusivamente su un terrazzo illuminandolo, una barca è parcheggiata in una piazzetta dopo uno tsunami mai avvenuto, un palazzo tagliato in due da un'enorme sega circolare mostra la sua ferita ancora viva, l'asportazione di mattoni rivela un passato recente ma intrigante, un cuscino adorna a mo' di sportello provvisorio o definitivo un contatore dell'acqua, due borsine di plastica appese ad un cancello danzano sincronizzate, un guardrail accartocciato in seguito a un incidente si trasforma in un'elegante scultura. Lo spazio urbano rivela tutto dell'uomo e del suo esaurirsi: il lento sgretolamento di muri e il consumarsi dell'asfalto, l'accavallarsi di stili che nel tempo si confondono, soluzioni che diventano espressione intrinseca di un luogo e del suo essere vissuto. Questi goffi rattoppi e grottesche cuciture, che si inseriscono nell'ambiente in maniera naturale, come collante tra gli elementi, sono punti di riferimento necessari, fondamentali a mantenere in equilibrio la struttura vivente e il carattere della città. Con il procedere del processo di secolarizzazione, lo spazio urbano appare sempre più autonomo e capace di evolversi da sé, come se fosse in grado di autoprodursi. Si potrebbe sospettare che abbia una propria espressività, quasi si compiaccia della sua esistenza. Il risultato è un catalogo di immagini, frutto di una visione periferica, in cui la fotografia diventa uno strumento per scoprire ed esaltare il valore estetico di questi spazi trascurati, elevandoli a monumenti. Ciò che emerge è un minimo comune denominatore visivo che ha in sé la linfa di un'urbanità globale in cui i luoghi si confondono e sono privi di un'identità geografica definibile. Tutto sembra trasformarsi in un'unica grande città, dove i margini, come nei manoscritti medievali, occupano una posizione anomala, eppure forse proprio per questo tanto più decisiva." (Alberto Petrò)