Libri di Scaramuzzo Pietro
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Tropicália. La rivoluzione musicale nel Brasile degli anni Sessanta Scaramuzzo Pietro - Minimum Fax, 2021 - Minimum Fax Musica
Nel marzo del 1967, il Brasile è governato da una dittatura militare che dura già da tre anni, e che ha appena messo al bando l'ultimo baluardo di opposizione democratica, denominato Frente Ampla. Il malcontento popolare monta, però, ed è il movimento studentesco ad avviare un'ondata di proteste, sistematicamente soffocate dalla repressione violenta della polícia militar. Nel 1967 esce anche il capolavoro dei Beatles, Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band, che ha un impatto potentissimo su un gruppo di musicisti che già da alcuni anni cercano una sintesi tra la grande tradizione della samba e della bossa nova e le nuove possibilità esplorate dal rock e dal pop britannici. Sempre nel 1967, al festival organizzato dalla TV Record, una sorta di Sanremo brasiliano, i due esponenti più geniali di questo gruppo, Gilberto Gil e Caetano Veloso, salgono in scena con una band elettrica, ed eseguono rispettivamente «Domingo no Parque» e «Alegria, Alegria». La perplessità iniziale degli spettatori si trasforma in ovazione. Né Gil, né Caetano vinceranno il festival. Ma hanno fatto molto di più. Hanno appena decretato, in diretta televisiva, la nascita di quella rivoluzione estetica e musicale che prenderà il nome di Tropicalismo. Autentico esperto di musica e cultura brasiliane, Pietro Scaramuzzo non si limita a raccontare le origini, la nascita e lo sviluppo del Tropicalismo, o le biografie dei suoi maggiori esponenti, ma ricostruisce un'epoca irripetibile della storia politica e culturale, nella quale alla ferocia di una dittatura sempre più spietata e di un apparato repressivo capillare si è contrapposto un fervore artistico e una libertà di sguardo e di voce che mantengono immutata, ancora oggi, la loro forza sovversiva.
Tom Zé. L'ultimo tropicalista Scaramuzzo Pietro - Add Editore, 2019 - Saggi
Tom Zé è il tropicalista dimenticato, il maledetto, lo sperimentatore che rompe le regole. Protagonista del movimento che nel '68 brasiliano decretò la prima vera rivoluzione musicale dopo la bossa nova, rimase per vent'anni nell'oblio, finché David Byrne, leader dei Talking Heads, lo scovò durante uno dei suoi primi viaggi in Brasile. «Un pomeriggio a Rio mi capitò fra le mani un album di samba che in copertina aveva un'immagine con del filo spinato. Si distingueva dai dischi di quel genere musicale, che di solito avevano foto di ragazze in bikini o un ritratto del musicista. Mi chiesi se fosse un artista più irrequieto degli altri. Non mi sbagliavo del tutto.» Figura misteriosa e di culto per i fan sparsi in tutto il mondo, Tom Zé ha avuto una carriera oscillante, dal successo televisivo ai tour auto-organizzati nei piccoli centri della provincia. Questa biografia ufficiale, frutto di anni di confronto tra l'autore e il musicista, traccia la sua rotta artistica e personale, dall'infanzia alle prime esperienze con la dodecafonia brasiliana di Hans-Joachim Koellreutter, agli appartamenti che traboccano utopia di Sào Paulo dove nascerà il movimento tropicalista che lo vede al fianco di Caetano Veloso e Gilberto Gil, all'ostracismo, fino alla riscoperta. Nella costellazione di riferimenti e figure che compaiono nella vita di Tom Zé si incontrano, tra gli altri, il Manifesto antropofago di Oswald de An-drade, l'architettura di Lina Bo Bardi, l'innovazione pubblicitaria di Washington Olivetto, Glauber Rocha, Arto Lindsay, Jerzy Grotowski. L'universo Tom Zé è sempre in espansione. Prefazione di David Byrne.
Bossa nera Scaramuzzo Pietro - 66Thand2nd, 2026 - Bookclub
Rio de Janeiro, anni Cinquanta. Nel bar del Plaza Hotel a Copacabana, tra i fumi di sigaretta e i bicchieri di whisky, un pianoforte anticipa il suono che cambierà la musica brasiliana. A suonarlo è Johnny Alf, geniale pianista troppo nero, troppo povero e troppo scomodo per entrare nella leggenda ufficiale della bossa nova. In quelle notti, accanto a lui, si incontrano giovani talenti come Alaíde Costa, destinata a diventare una delle voci più raffinate del Brasile, e un ancora sconosciuto João Gilberto, che avrebbe trasformato quella nuova musica in un mito mondiale. Lontano dalle spiagge di Ipanema e dai riflettori internazionali, Alf e i suoi compagni hanno già tracciato la strada, ma la loro storia è stata progressivamente cancellata: un oblio che parla di musica, di identità e di esclusione. Bossa nera è un romanzo che restituisce voce a chi ne è stato privato e che racconta non solo la nascita della bossa nova, ma anche il lato oscuro dei miti culturali: come vengono costruiti, chi ne rimane fuori e perché. Con una prosa evocativa e musicale, il libro intreccia storia culturale, tensione narrativa e memoria, rivolgendosi a chi ama la letteratura e la musica, ma anche a chi vuole comprendere i meccanismi con cui si scrivono (e si riscrivono) le storie collettive.