Libri di Cur Pighin
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Il cardinale Celso Costantini tra memoria e profezia Pighin B. F. (Cur.) - Marcianum Press, 2019 - Il Crogiolo
Un profilo inedito di Celso Costantini emerge dalla felice scoperta dei suoi ultimi scritti. Dopo avere compiuto una "rivoluzione" in Cina fondandovi la comunità cristiana con vescovi, presbiteri e religiosi indigeni, a Roma si fece "precursore" di tempi nuovi. Per sottolineare la cattolicità della Chiesa, invocò l'internazionalizzazione del Collegio dei Cardinali e una riforma della Curia romana. Propose un successore di Pietro non europeo; insistette per dare un volto missionario alla Chiesa; propose un concilio ecumenico ancora nel 1939. Paladino di un'arte sacra espressa nel linguaggio delle diverse culture, tracciò ponti tra Oriente e Occidente e tra Nord e Sud del pianeta.
Il cardinale Celso Costantini e la Cina. Costruttore di un «ponte» tra Oriente e Occidente Pighin B. F. (Cur.) - Marcianum Press, 2024 - Arte E Iconografia
Celso Costantini (1876-1958) è una figura geniale oggi riscoperta. Integrò profili diversi e di assoluto rilievo. Fu pastore esemplare, scultore rinomato, scrittore fecondo, protagonista nell'arte sacra del secolo XX. Durante le due guerre mondiali fu insigne operatore di carità e pace riuscendo a salvare molte vite, dai "figli della guerra" a personaggi come Alcide De Gasperi. Amministratore apostolico di Fiume, fronteggiò Gabriele D'Annunzio evitando un bagno di sangue alla città martoriata. Primo delegato apostolico in Cina, vi compì gesta indelebili. Convocò e presiedette il Primo - finora unico - Concilio Cinese a Shanghai nel 1924. Accompagnò a Roma i primi sei vescovi autoctoni per essere consacrati dal Papa e da lui stesso nel 1926. Fondò il primo istituto religioso clericale indigeno nel 1927. Inaugurò L'Azione Cattolica Cinese nel 1928. Diede vita all'Università cattolica di Pechino. Sviluppò un intenso dialogo con le autorità politiche, sfociato nelle piene relazioni diplomatiche tra Santa Sede e Cina. Nel 1946 rinunciò a ricevere la porpora a favore del primo Cardinale cinese. Da segretario del dicastero missionario della Curia romana dal 1935 al 1952, incentivò la decolonizzazione religiosa, promosse il clero indigeno e favorì l'inculturazione cristiana nei paesi di recente evangelizzazione. Divenuto Cardinale Cancelliere di Santa Romana Chiesa, fu tra i più stretti collaboratori di Papa Pio XII nell'ideare una casa comune europea, nel sostenere un ordine mondiale giusto e benefico e nel costruire un "ponte" stabile tra l'Oriente e l'Occidente del pianeta.