Libri di Luigi Poggioli
Bibliografia di Luigi Poggioli: tutti i libri in vendita online
Su Unilibro trovi i libri di Luigi Poggioli in vendita online: scopri la bibliografia dell'autore, le ultime uscite e le offerte disponibili.
Consulta la cronologia dei libri di Luigi Poggioli, scegli il titolo che ti interessa, aggiungilo al carrello e completa l'acquisto in pochi clic.
Minutaglie Poggioli Luigi - Pequod, 2022 - Quaderni Del Pequod
Minutaglie sì, ma minutaglie indispensabili questi racconti cesellati e un po' dolenti di Luigi Poggioli. Piccoli quadri, schizzi, abbozzi di persone, luoghi e ricordi che, messi assieme, uno via l'altro, fatti scorrere, realizzano una piccola magia: mettono in scena una vita.
Lager 7. Storia della mia giovinezza interrotta Poggioli Luigi Antonini C. (Cur.) - Scritture, 2006 - Quaderni Di Studi Piacentini
La testimonianza di un lavoratore coatto deportato al campo di Kahla, in Turingia, dove i nazisti avevano deciso di trasformare le miniere in una fabbrica sotterranea per la produzione del Messersmitt 262. A Kahla lavoravano circa 15000 uomini in condizioni terribili, in maggioranza russi e italiani, 6000 di loro moriranno di stenti. La memoria è seguita dal saggio di Carla Antonini (direttrice dell'ISREC di Piacenza) sul lager di Khala e sull'utilizzo "schiavile" del lavoro umano nel secolo del trionfo della razionalità economica, e in stretta connessione con il controllo autoritario della società e dell'uso della guerra come strumento privilegiato della politica.
Lager 7. Storia della mia giovinezza interrotta Poggioli Luigi Antonini C. (Cur.) - Scritture, 2025 - Saggistica
Quando Luigi Poggioli viene prelevato dalla propria casa a Farini d'Olmo, a 45 chilometri da Piacenza, sulle colline della Val Nure, ha diciassette anni. È il 15 luglio del 1944. Per un anno, Poggioli soffrirà la fame, il freddo, le umiliazioni, lavorando dodici ore al giorno in condizione di schiavitù nei lager vicino a Kahla, una cittadina della Turingia, dove i nazisti, che subivano la controffensiva dei devastanti bombardamenti inglesi, avevano deciso di trasformare le miniere in una fabbrica sotterranea per la produzione del Messerschmitt 262. A Kahla lavoreranno circa 15.000 esseri umani in condizioni proibitive, in maggioranza, probabilmente, russi e italiani: circa 6.000 moriranno di stenti; gli italiani, i primi ad arrivare nell'aprile del '44, avranno il numero più alto di morti.