Libri di Fabrizio Puccinelli
Bibliografia di Fabrizio Puccinelli: tutti i libri in vendita online
Su Unilibro trovi i libri di Fabrizio Puccinelli in vendita online: scopri la bibliografia dell'autore, le ultime uscite e le offerte disponibili.
Consulta la cronologia dei libri di Fabrizio Puccinelli, scegli il titolo che ti interessa, aggiungilo al carrello e completa l'acquisto in pochi clic.
Il ritorno. Sette racconti Puccinelli Fabrizio Armillotta Giovanni - Aracne, 2014 - Oggetti E Soggetti. Testi
Nei racconti de "Il ritorno" che si collocano nella tradizione realistica, anzi neorealistica (non nell'accezione negativa che questo termine ha assunto ad opera della neoavanguardia italiana), Puccinelli rappresenta la realtà storica del suo tempo (ad es. l'emarginazione e il progressivo degrado delle zone tagliate fuori dal progresso economico), e soprattutto coglie un aspetto del secondo dopoguerra che si sarebbe evidenziato, dopo l'euforia degli anni Sessanta, a partire dalla metà dei Settanta: la sostanziale immobilità, al di là di una nevrotica mutabilità, dei valori e delle prospettive, per cui lo si voglia o no riconoscere, i punti di riferimento sono non nel presente, ma nel passato e nella tradizione.
Il supplente Puccinelli Fabrizio - Et Al., 2012 - Narrativa
"Nominare le cose: è questo il principio di ogni scrittura; ma la coltre delle parole presto si complica, s'infeltrisce, si appesantisce; solo in rari casi una prosa di forma semplice sa preservare le tracce, la vibrazione emotiva del primo sfiorarsi e aderire tra l'oggetto e la sua parola, tra la parola e il suo oggetto. E quel che accade nelle pagine de 'Il supplente': Puccinelli nomina le cose, il mondo, perché ha paura che spariscano, lasciando spazio al disagio e alla malattia psichica; li nomina come se li tastasse, per accertarsi che siano veri, con trepidazione, delicatezza e terrore. Muovendo da un fondo di desolazione, la letteratura si mostra qui nella sua forma più nuda ed emozionante, più vera e inerme: in atto di nascere, come gemma e germoglio." (Giovanni Mariotti)