Libri di Stradiotto Roberto
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La luce dei diritti umani sull'esodo istriano, fiumano e dalmata Stradiotto Roberto - Ilmiolibro Self Publishing, 2015 - La Community Di Ilmiolibro.It
Gli italiani della Venezia Giulia e nella Dalmazia hanno conosciuto la vicenda più tragica della loro storia subito dopo la fine della seconda guerra mondiale. Le foibe e l'esodo sono solo la punta di un iceberg di tragedia e dolore che merita di essere conosciuto e studiato senza più categorie ideologiche. Questo saggio propone una analisi sotto la lente dei diritti umani. Una ricostruzione storica e una proposta didattica.
Vivo par viver 2020/2022 Stradiotto Roberto - Europa Edizioni, 2023 - Tracciare Spazi
Nei versi di Roberto Stradiotto, scritti in veneziano (con ibridazioni istrovenete e dell'entroterra liventino) riaffiorano le radici dell'autore e la sua volontà di comporre una poesia vera, autentica. Il poeta concentra il suo sguardo, «ormai pacificato col mondo», ai suoi affetti più cari. La vita, col suo scorrere, si rivela sempre imprevedibile per l'uomo e spesso porta difficoltà e sofferenze. Di fronte a ciò occorre compiere uno sforzo di saggezza, che spesso solo il tempo aiuta a fare, per «riconoscere con meraviglia la bontà, le buone ragioni della Natura, e risolvere i drammi dell'esistenza in una ultima e pacificata accettazione della realtà».
Tecie d'anteguera. Pentole d'anteguerra. Testo veneziano e italiano Stradiotto Roberto - Supernova, 2026 - Poesia
Questo libro di Roberto Stradiotto, veneziano, classe 1961, laureato in lettere a Ca' Foscari e già docente presso le scuole secondarie, propone un poemetto in veneziano con testo a fronte italiano. Il flusso poetico si apre con ricordi d'infanzia legati agli odori e ai sapori della cucina tradizionale: il banco delle carni all'ipermercato, le frattaglie, il risotto con i fegatini, le cene domenicali con il padre, saggio e ironico, e il fratello, pignolo, in un'atmosfera di convivialità e piccoli rituali domestici. Segue una riflessione sulla trasformazione delle abitudini alimentari e sulla perdita di certe tradizioni dovute al cambiamento dei gusti e delle pratiche sociali. Ampio spazio è dedicato all'inurbamento degli anni Cinquanta, con la migrazione dalle campagne alle città e la nascita di nuove classi lavoratrici. Il testo descrive la convivenza tra vecchi residenti e nuovi immigrati, evidenziando le differenze culturali, le nuove abitudini alimentari e le tensioni che ne derivano.