Libri di Luca Roncoroni
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What if. Racconti di basket e talenti perduti Roncoroni Luca - Ultra, 2019 - Ultra Sport
Periferia americana, playground, una palla e un canestro. Lo spacciatore di quartiere appostato all'angolo, i soldi delle scommesse e un ragazzo con troppo talento per non farcela. Potrebbe essere l'ennesima parabola sportiva di successo. Ma per ogni Michael Jordan c'è un Earl Manigault, il più grande di sempre a non aver mai giocato un singolo minuto nella NBA. Perché a volte il solo talento non basta, e un enorme dono può diventare la più grande maledizione. Toccare letteralmente il cielo con un dito e poi cadere giù, più in basso di tutti. E alla fine restano i rimpianti, con un unico pensiero in testa: cosa sarebbe successo se...? Ma forse anche nel fallimento può restare un barlume: gli sbagli di alcuni possono insegnare ad altri, e a volte anche chi è caduto riesce a trovare la forza per rialzarsi. Ecco le storie di Steve Francis, Tracy McGrady, Lamar Odom, Gilbert Arenas, Derrick Rose e altri grandi talenti perduti della pallacanestro americana, in un'antologia sportiva dell'errore. Luca Roncoroni si muove attraverso le vite di questi giocatori alla ricerca della luce nascosta da un destino beffardo e spietato, e getta il suo sguardo partecipe sul lato oscuro della pallacanestro.
Willie Peyote. Basta etichette Roncoroni Luca - Arcana, 2020 - Cantautori Del Duemila
Guglielmo Bruno, in arte Willie Peyote, in meno di un decennio ha sviluppato un percorso che lo ha portato dal suonare il basso in una punk band fino a essere ospite in tv di Fabio Fazio e a firmare con la Universal. Oggi è uno dei nomi più lanciati e in vista della scena. Sì, ma quale scena? La sua dimensione ibrida, il suo essere guardato con distacco e scetticismo dai puristi di tutti i generi in cui potrebbe essere infilato, denotano una difficoltà cronica nell'inscatolarne la proposta entro contorni rigidamente definiti. Il suo è un hip hop "suonato", un rap che guarda anzitutto alla grande tradizione dei cantautori degli anni Settanta, il tutto pasturato da un tiro molto pop e da un approccio indie che gli hanno spesso portato accuse di hipsterismo. I suoi testi prendono argomenti complessi e contraddittori e li portano al grande pubblico, rendendoli potabili e apparentemente semplificandoli. Ma dove sta esattamente il confine tra bravura e furbizia, tra fluidità e opportunismo? Attraverso l'analisi dei suoi dischi e dei suoi testi, dall'esordio il manuale del giovane nichilista alla conferma non è il mio genere, il genere umano, passando per i sorprendenti educazione sabauda e sindrome di tôret, fino al debutto su major con iodegradabile, in Basta etichette si cerca di capire dove e come collocare un autore che è stato preso come alfiere della Sinistra ed è stato etichettato costantemente per tutta la sua carriera. Provando, per una volta, ad abbattere i compartimenti troppo stagni di certa critica musicale.
Hip pop. Metamorfosi e successo di beat e rime Roncoroni Luca - Arcana, 2018 - Musica
Da genere di nicchia ad attuale comun denominatore della musica da heavy rotation, ecco come l'hip hop e i suoi derivati sono diventati un elemento generazionale (musicale e non solo) nella pop culture degli anni Dieci del Terzo millennio. Quello che ai suoi albori veniva percepita come una moda passeggera, si è rivelato negli anni un movimento artistico longevo e dalle ramificazioni potenzialmente infinite. «Hip pop» è un viaggio trasversale che parte dalle origini del movimento e soprattutto esamina le sue successive contaminazioni, analizzando un successo in costante crescita e che ha valicato da tempo i suoi confini originari: dopo una disamina del contributo dato al processo da crossover e rap-rock di fine anni ottanta e Novanta, si passa allo studio di due figure fondamentali per lo sdoganamento del genere quali Eminem e kanye West, arrivando infine ai trend degli ultimi anni: la trap di Atlanta (e la sua ricezione in Italia), il cloud rap, la seconda ondata grime dal regno Unito, e soprattutto gli esiti al confine con la letteratura di Kendrick Lamar e - da noi - Murubutu e Dargen D'amico.