Libri di Rustighi
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La scienza politica in Aristotele. Funzione, oggetto, metodo Rustighi Lorenzo - Carocci, 2025 - Biblioteca Di Testi E Studi
Aristotele definisce la scienza politica come una scienza pratica, diversa sia dalle scienze teoretiche, che mirano al solo conoscere, sia da quelle poietiche, che mirano alla produzione tecnica. In che cosa consista il carattere pratico di questa scienza resta tuttavia ancora poco chiaro, benché molti commentatori si siano espressi al riguardo. In particolare, non è stato compreso a sufficienza quale sia lo statuto singolare delle sue procedure epistemiche e quali effetti essa possa avere sulla prassi. Il volume risponde a queste domande evidenziando la natura eminentemente costituzionale della scienza politica aristotelica. Se è la felicità a rappresentarne il principio epistemico fondamentale, in quanto è ciò che conferisce significato all'agire, tale scienza non è tuttavia in grado di realizzarla direttamente ma è orientata piuttosto a lavorare sull'organizzazione politica, cioè sulla costituzione e sulle sue strutture deliberative: solo in questo quadro, infatti, il modo di vita preferibile per una società potrà essere assunto come problema politico e, pertanto, problematizzato secondo una razionalità pratica. Ricostruire il funzionamento di questa scienza può quindi offrire elementi utili anche al dibattito contemporaneo sul metodo delle scienze sociali e, specialmente, degli studi politologici.
Il governo della madre. Percorsi e alternative del potere in Rousseau Rustighi Lorenzo - Franco Angeli, 2017 - Per La Storia Della Filosofia Politica
Che cosa significa governare? In un confronto serrato con l'opera di Rousseau, questo libro prende sul serio l'ipotesi foucaultiana secondo la quale lo Stato non sarebbe che una peripezia delle arti di governo. Si tratta quindi di seguire le tracce del filosofo di Ginevra per comprendere in che modo e perché abbia articolato questo percorso, mettendone alla prova la coerenza ma anche le alternative e le aporie. A partire dalla questione della democrazia, orizzonte ad un tempo necessario ed impossibile del progetto politico rousseauiano, sempre messo sotto scacco dall'eccedenza del governo degli uomini sulla forma politica e tuttavia sempre rilanciato attraverso strategie dentro le quali la logica del potere sovrano appare, in trasparenza, intimamente fragile e composita. La più significativa di queste strategie è quella della sessuazione. Il "governo della madre" è assunto qui come prisma attraverso cui leggere l'investimento filosofico di Rousseau e la sua ontologia politica. Il corpo materno è infatti il campo di battaglia in cui si decidono i conflitti tra una serie di Ragioni di Stato in competizione, rimettendo continuamente in gioco la tensione tra dispositivi di legittimazione politica e dispositivi di governamentalità.
Filosofia, psicoanalisi, politica. Un laboratorio Rustighi L. (Cur.) Cesaroni P. (Cur.) Ferrari M. (Cur.) - Padova University Press, 2024
Che rapporto c'è, se ce n'è uno, tra il campo politico e quello psichico? Questa domanda, le cui radici affondano nel dibattito tardo-ottocentesco sulla psicologia sociale e sulla psicologia delle masse, persiste in forme differenti anche nel nostro tempo, insistendo, in maniera più o meno esplicita, all'interno di una molteplicità di ambiti disciplinari. I tre saggi di cui si compone il presente volume intendono affrontare questo complesso nodo teorico attraverso una ricognizione dello statuto epistemico delle principali discipline scientifiche chiamate in causa da tale interrogazione: psicoanalisi e scienza politica. Agendo su punti di ancoraggio differenti, essi si concentrano sul tipo di rapporto che sussiste tra concetti psicoanalitici e concetti politici, prendendo sul serio l'esigenza di scientificità che ha presieduto alla loro genesi e al loro sviluppo. La prospettiva che orienta tale ricerca, nella convinzione che essa possa rivelarsi utile a determinare la singolarità di entrambi i domini epistemici posti a confronto, muove da una declinazione molto precisa dell'esercizio filosofico, che viene qui inteso come una pratica teorica che assume come proprio oggetto le scienze e i modi della loro organizzazione.