Libri di Cur Salvatori
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L'antimito di Roma dalla Rivoluzione francese a oggi. Studi per Andrea Giardina Salvatori P. S. (Cur.) - Scuola Normale Superiore, 2025 - Studi
Il mito dell'antica potenza di Roma, della sua civiltà, dei suoi valori immortali ha avuto una durata ininterrotta dalla caduta dell'Impero romano d'Occidente all'età contemporanea. La Rivoluzione francese ha rappresentato uno spartiacque perché con essa si sono imposti nuovi modi di concepire il rapporto tra l'antichità e la costruzione della modernità. Da allora in poi, uno sguardo retrospettivo e insieme avveniristico avrebbe alimentato utopie rivoluzionarie, sogni di rigenerazioni patriottiche e di grandezze imperiali, modelli comunitari e totalitari. Questi processi furono accompagnati da una sorta di controcanto: l'antimito di Roma che dà il titolo a questo libro. Lo incontriamo sia nella competizione tra l'Italia e le altre nazioni, sia negli scontri politici e culturali che hanno riguardato, in Italia e fino ai nostri tempi, la legittimità morale e storica del ruolo di Roma capitale. Il tema, nella ricchezza trasversale delle sue risonanze, ha avuto la peculiarità di coinvolgere, in un ruolo di primo piano, anche scrittori italiani e stranieri, ben rappresentati in questo volume.
Nazione e anti-nazione. Vol. 2: Il movimento nazionalista dalla guerra di Libia al fascismo (1911-1923) Salvatori P. S. (Cur.) - Viella, 2016 - I Libri Di Viella
Il 1911 è un tornante fondamentale per le culture politiche italiane: in quell'anno, infatti, il movimento nazionalista fu il protagonista della campagna per la conquista militare della Tripolitania e della Cirenaica, che trasformò il "libicismo" in un sentimento pervasivo di grandezza nazionale. Anche il mondo liberale cominciò a risentire di quelle nuove prospettive: i nazionalisti furono avvertiti come un possibile fattore di ringiovanimento dello stesso liberalismo italiano, costretto quindi a rinnovarsi nelle idee e nei metodi politici. In questo volume s'indagano le forme di delegittimazione politica che si svilupparono in Italia attorno al - e a partire dal movimento nazionalista, e le modalità con cui tale delegittimazione si legò alla presa del potere da parte del fascismo, passando per gli anni cruciali della Grande Guerra. Si cerca dunque di rispondere ad alcuni interrogativi fondamentali: quale fu l'apporto - culturale e politico - del movimento nazionalista alla nascita del regime fascista? Perché la marcia su Roma segnò il definitivo tramonto del movimento stesso?
Il fascismo e la storia Salvatori P. S. (Cur.) - Scuola Normale Superiore, 2021 - Seminari E Convegni
L'uso politico dell'analogia storica è stato tra i principali strumenti utilizzati dal regime fascista per fabbricare e alimentare il consenso: attraverso una propaganda capillare, realizzata con la collaborazione del mondo della cultura e ricorrendo a tutti i mezzi di comunicazione dell'epoca, la storia, durante il Ventennio, contribuì a confermare la necessità della nascita del fascismo. La figura di Mussolini venne in questo modo innestata in una rappresentazione unitaria dell'intera vicenda italiana, di cui egli portava a compimento, perfezionandole, le tendenze più profonde. Il volume intende restituire la complessità di un fenomeno non solo culturale ma anche politico e identitario, le cui tracce sono giunte talvolta fino a noi.