Libri di Stonor Saunders Frances
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La donna che sparò a Mussolini Saunders Frances Stonor - Leg Edizioni, 2021 - La Clessidra Di Clio
Il 7 aprile 1926, sui gradini del Campidoglio a Roma, Violet Gibson, figlia di Edward Gibson, Lord cancelliere d'Irlanda, solleva il suo vecchio revolver e spara a Benito Mussolini che sta uscendo dopo aver inaugurato un congresso di chirurgia. Il proiettile manca di poco la testa del dittatore e lo ferisce di striscio al naso. Se il colpo fosse andato a segno, il corso della storia sarebbe cambiato per mano di una donna. Perché la figlia di un lord anglo-irlandese, che frequentava la famiglia reale, maturò una decisione così drastica? Le testimonianze dell'epoca riferiscono di una donna infelice e mentalmente disturbata nonostante una vita all'apparenza scintillante. Amava l'Italia e quando il fascismo catapultò il paese in un "buco nero", sentì che doveva agire. Fu assolta dal Tribunale speciale per infermità mentale ed espulsa dall'Italia. Pagò il suo gesto per il resto della vita confinata in un manicomio, come altre donne difficili del suo ceto sociale. Il libro di Frances Stonor Saunders rende giustizia a questa donna gentile caduta nell'oblio, restituendo dignità e valore al suo scopo.
Gli intellettuali e la CIA. La strategia della guerra fredda culturale Saunders Frances Stonor - Fazi, 2007 - Tascabili
All'indomani di due decenni di fascismo e di una guerra mondiale, gran parte degli intellettuali europei aveva abbracciato posizioni anticapitaliste. Per contrastare il richiamo del comunismo e la crescita del peso elettorale dei partiti di sinistra, la CIA non risparmiò né uomini né mezzi finanziari dando il via a un'imponente campagna occulta che fece di alcuni fra i più illustri esponenti della libertà intellettuale dell'Occidente meri strumenti del governo americano. Grazie a documenti recentemente desecretati e interviste esclusive, l'autrice fornisce la prova di una vera e propria "battaglia per la conquista delle menti" ingaggiata dalla CIA al fine di orientare la vita culturale dell'Occidente attraverso iniziative ambiziosissime: congressi, conferenze internazionali, festival musicali. Ne furono un esempio le numerose mostre dedicate all'espressionismo astratto americano: per un decennio i vari Pollock, Gorky, Motherwell diventarono le vedettes delle gallerie europee. E generosi furono i finanziamenti che, tramite le sue "istituzioni", la Cia elargì al settore dell'alta cultura, in cui si collocavano le riviste che ospitavano il dibattito politico e culturale (fra esse "Tempo Presente", diretta da Ignazio Silone e Nicola Chiaromonte). Un contributo alla comprensione dei rapporti fra USA ed Europa nell'immediato dopoguerra. Questa edizione è arricchita da un'appendice di documenti relativi ai legami specifici tra l'agenzia governativa statunitense e gli intellettuali italiani.
La guerra fredda culturale. Come la Cia ha influenzato l'immaginario europeo Saunders Frances Stonor - Fazi, 2026 - Le Terre
Con La guerra fredda culturale, Frances Stonor Saunders ha rivelato per la prima volta come, nel secondo dopoguerra, gli Stati Uniti - attraverso la CIA - abbiano sostenuto e orientato una vasta rete di iniziative culturali in Europa, con l'obiettivo di contrastare l'influenza sovietica e influenzare il dibattito intellettuale occidentale. Dopo i due decenni caratterizzati da nazismo, fascismo e seconda guerra mondiale, gran parte degli intellettuali europei era su posizioni critiche anticapitaliste.