Libri di Daniela Savino Anna
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Desiderio e relazione. Pedagogia per la formazione docente e la genitorialità contemporanea. Ediz. integrale Savino Anna Daniela - Edizioni Univ. Romane, 2024 - I Germogli
Esiste un lavoro dello spirito che ognuno di noi, prima o poi nella vita, comprende di dover fare. Per la verità esso ci è connaturato, eppure, se non si è introdotti a questo, esso può non essere fatto o fatto male, o fatto addirittura in senso autodistruttivo. E questo i bambini lo sanno bene, lo imparano sin da piccolissimi. E ce lo comunicano, di essere a lavoro, per lo più ogni giorno. Osservano, curiosi, con gli occhi grandi. Ci osservano perché desiderano. E desiderano comprendere. Con le loro manine piccole piccole. Ecco perché essi sono, a differenza nostra, sempre a lavoro. Noi, di contro, li vediamo crescere, osservandoli poco. Forse e soprattutto perchénon c'è tempo. Eppure sono proprio loro che potrebbero insegnare a noi adulti come imparare a muoversi. Nel mondo, dico. Penso che, in fondo, tutta la nostra vita abbia quest'unico grande scopo, che è anche una specie di sogno: imparare a muoversi. Con tutti, in ogni circostanza, in ogni tempo e condizione. E che cosa ci muove, ogni giorno? Cosa ci indica la direzione? Anche quando non sappiamo quale direzione prendere. Il Desiderio. Esiste una bussola interiore, una luce, un criterio che guida ogni nostro pensiero, sentimento, azione. SE ci pensiamo, esso determina tutta la nostra vita, le nostre scelte. Eppure, non lo conosciamo. Cerchiamo di non alterare questa innata capacità fondamentale con cui siamo stati creati. Cerchiamo con tutta l'onestà che possiamo di non manipolare, maltrattare il Desiderio dei nostri piccoli, che solo può guidarli verso il proprio autentico Sé. Che scopriranno. E noi, osserviamoli. Questo libro nasce, esattamente come nasce un desiderio, con questo scopo. Quello di conoscere e mettere a tema, osservando e ascoltando gli studi già fatti, questa attraente, potente e fondamentale facoltà con cui tutti veniamo al mondo. E dall'altra parte, è stato concepito come uno strumento, un aiuto per i genitori e per i docenti. Perché ad essi giunge la mia attenzione, a coloro che ogni giorno hanno a che fare con i piccoli e adolescenti che hanno tra le mani i propri desideri e che non conoscono. Muovendo da Lacan, attraversando le strutture trascendentali kantiane, la teoria dell'attaccamento e le neuroscienze affettive, si potrà scoprire, forse, un percorso inedito volto alla conoscenza del Desiderio come "facoltà di mezzo". Perché gli adulti possano essere riferimento per i piccoli e perché ne possano sapere qualcosa in più per poterli aiutare a crescere. E affinché tutti possano, attraversando i propri desideri e conoscendoli, imparare a muoversi.
Desiderio e relazione. Pedagogia per la formazione docente e la genitorialità contemporanea Savino Anna Daniela - Edizioni Univ. Romane, 2026
In questo studio si intende esplorare il concetto di Desiderio da una prospettiva filosofica, psico-pedagogica e neuroscientifica, approfondendone natura, origini e funzioni, introducendo la sostanziale idea, sottesa lungo tutto il percorso, secondo cui esso sia in sé intimamente Relazionale: argomentata attraverso quattro "svolte" ermeneutiche, il percorso prende le mosse superando l'enfasi freudiana/lacaniana sul desiderio inteso come fenomeno, pulsione non educabile e radicata nell'inconscio; di qui, apparendo anche come una capacità/facoltà di struttura trascendentale si apre la trattazione del Desiderio come Mittelstellung, come la intende Kant, una "facoltà di mezzo" tra cognizione ed emozione, fondata sull'Immaginazione Produttiva. Ma non solo: il Desiderare - adesso inteso come facoltà della ragione umana - non soltanto, mentre conosce qualcosa del futuro che desidera, richiama un'emozione ma sembra profondamente plasmato e influenzato dalle relazioni umane. Terza svolta ermeneutica sarà dunque quella in grado di rintracciare nella formazione e nello sviluppo degli Stili di Desiderio l'opera della relazione primaria del caregiver capace infatti di plasmare, attraverso il suo stile relazionale con la/il bambina/o, la capacità desiderante della piccola o del piccolo stesso. Comportandosi così inteso come un Modello Operativo Interno, il Desiderio apre la strada alla ricerca neuroscientifica sui Sistemi Emotivi fondamentali: qui si scopre il Seeking -chiamato da Panksepp il Sistema del Desiderio o della Ricerca, un sistema emotivo ancestrale, il padre di tutte le emozioni, che sospinge ad essere ed esistere nel "cercare" sempre...per trovare. Un intermezzo, nel flusso del percorso, trova la sua giustificazione poiché affronta l'analisi delle precondizioni che strutturano il Desiderio, con riferimenti a Marcuse e Byung Chul-Han sulla effettiva possibilità che la società neoliberistica ha di manipolare fino ad alienare il Desiderio umano, che può spingersi fino ad una sua anoressia. Il lavoro termina con il passaggio dalla ricerca della natura del Desiderio alle sue implicazioni educative di tipo pratico-progettuale, quindi dai principi alle applicazioni: una proposta per la pedagogia contemporanea che prende il nome di Pedagogia del Desiderio, nella sua duplice forma, rivolto ai docenti e ai genitori del nostro tempo. E questo perché essi stessi possano trarne beneficio mettendo a tema il proprio Desiderio e al contempo, come adulti di riferimento, possano offrire una efficace relazione d'accompagnamento ai piccoli e giovani di questa nostra complessa epoca contemporanea.