Libri di Cur Schonberg Arnold Rognoni
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Funzioni strutturali dell'armonia Schönberg Arnold Rognoni L. (Cur.) - Il Saggiatore, 2009 - Saggi. Tascabili
Le celebri "lezioni americane" di Schönberg rappresentano un caposaldo nella produzione teorica del padre della dodecafonia, e uno dei risultati più maturi di un'attività didattica che avrà una portata determinante per le sorti della musica contemporanea. L'opera fornisce le basi metodologiche per lo studio dell'evoluzione dellinguaggio armonico, seguendo lo sviluppo dallo stabilizzarsi del principio tonale alla dissoluzione.
Manuale di armonia Schönberg Arnold Rognoni L. (Cur.) - Il Saggiatore, 2008 - Saggi. Tascabili
"Questo libro l'ho imparato dai miei allievi... Vorrebbe essere un manuale e servire come tale a fini pratici. Ma non potrò per questo evitare a volte di schiudere nuove prospettive." La riflessione teorica e critica di Arnold Schònberg sottopone a una serrata requisitoria quel processo di crisi del linguaggio musicale che aveva raggiunto la sua saturazione nell'estremo postromanticismo tedesco. Proprio dalla consapevolezza di questa crisi nasce la metodologia schonber-ghiana, legata all'atonalità, ma già preludio della dodecafonia.
Testi poetici e drammatici Schönberg Arnold Rognoni L. (Cur.) - Se , 2009 - Saggi E Documenti Del Novecento
"Questi sono testi per musica, vale a dire che solo insieme alla musica costituiscono qualcosa di compiuto. Non lo dico allo scopo di reclamare per essi maggior indulgenza di quanta non ne venga concessa alla mia musica. La qualità di un risultato definitivo che si abbia di mira non dipende infatti dalla qualità delle sue componenti: ciascuna di queste, presa a sé, non deve essere migliore di quanto richiede la sua situazione parziale: valida, dunque, in quella certa misura e in quel dato modo! Ma chi abbia avuto la visione dell'insieme, lo vede anche in ogni sua minima parte, e non potrebbe considerare adeguato nulla che non lo fosse sotto tutti gli aspetti. Se una pseudo-scienza, incapace di leggere le nostre note e d'intendere il nostro linguaggio sonoro, almeno non si sforzasse di notomizzare le nostre anime; se essa non si servisse dunque del testo per cercare di vedere ciò che non è messo in vista; se in tal modo non sviasse l'attenzione dal puro valore artistico e ponesse il giudizio artistico e la critica artistica al luogo dell'impressione artistica; se insomma non analizzasse l'autore anziché l'opera, un musicista non avrebbe più da porsi il problema del perché egli pubblichi questi testi, non sarebbe costretto a confessare di non poter dichiarare un motivo più valido di quello che hanno le sue pubblicazioni di musica pura: nessun motivo, cioè, che possa reggere a un interrogativo del genere." (Dalla prefazione di Arnold Schönberg)