Libri di Ario Sciolari
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Il sogno del lupo Sciolari Ario - Corbaccio, 2023 - Exploits
Un sogno nel bianco: 133 giorni con due lupi sulle Alpi Scandinave. Dopo anni di preparativi, Ario Sciolari è riuscito in un'impresa straordinaria: la traversata invernale in solitaria delle Alpi Scandinave da sud a nord con gli sci da telemark, una piccola slitta al traino e in compagnia di due lupi. La scelta dell'itinerario, molto diverso dalle consuete imprese alpinistiche, per quanto ardue possano essere, è la diretta conseguenza del carattere di Sciolari, che ama la montagna ma soprattutto la natura incontaminata e i popoli - i nativi - così diversi da noi, che abitano il Grande Nord. Sciolari è un uomo aperto allo stupore e all'incanto delle aurore boreali, così come alla solitudine cercata come esperienza di vita. Unica, particolarissima, compagnia, è stata quella di Chinook e Mohawk, due lupi veri, non cani, che Sciolari ha adottato ancora cuccioli. Da loro ha imparato come muoversi nei boschi e come vivere in condizioni quasi proibitive, e proprio al rapporto simbiotico che si è instaurato con i due lupi Sciolari deve in fondo la riuscita del suo viaggio. Non a caso a loro ha dedicato questo libro e una serie di disegni al tratto e di fotografie che rendono "Il sogno del lupo" un viaggio non solo nello spazio ma anche nella magia del contatto con un mondo profondo e mitologico: quello dei lupi.
Il sogno del lupo Sciolari Ario - Corbaccio, 2008 - Exploits
Dopo anni di preparativi, Ario Sciolari è riuscito in un'impresa straordinaria: la traversata invernale in solitaria delle Alpi Scandinave da sud a nord con gli sci da telemark, una piccola slitta al traino e con la compagnia di due lupi. La scelta dell'itinerario, molto lontano dalle consuete imprese alpinistiche, per quanto ardue possano essere, è la diretta conseguenza del carattere di Sciolari, che ama la montagna ma soprattutto la natura incontaminata e i popoli - i nativi - così diversi da noi, che abitano il Grande Nord. Sciolari è un uomo aperto allo stupore e all'incanto delle aurore boreali, così come alla solitudine cercata come esperienza di vita. Unica, particolarissima, compagnia, è stata quella di Chinook e Mohawk, due lupi veri, non cani, che Sciolari ha adottato ancora cuccioli. Da loro ha imparato come muoversi nei boschi e come vivere in condizioni quasi proibitive, e al rapporto simbiotico che si è instaurato con i lupi Sciolari deve in fondo la riuscita del suo viaggio. Non a caso a loro ha dedicato il libro e una serie di disegni al tratto e di fotografie che rendono Il sogno del lupo un viaggio non solo nello spazio ma anche nella magia di un contatto con un mondo profondo e mitologico: quello dei lupi.
Luci nella notte polare. Una donna, un bambino e un esploratore nella grande Alaska selvaggia Sciolari Ario "Zhoh" - Gruppo Albatros Il Filo, 2025 - Nuove Voci. Strade
"Ricordi bene, Mikail, vero? Quel rosa delicato dalla finestra della Cabin dopo le dieci del mattino? Sempre da restare incantati; anche perché sai che poi arriva il buio, e che è questo rosa, dunque, l'unico attimo di luce donato dal giorno..." Un pellegrinaggio verso ciò che è Origine. Questa è una storia vera. Ed è una toccante storia d'amore: verso le terre dei Nativi d'Alaska, che l'esploratore Ario Zhoh ha più volte attraversato in inverno, e verso il figlio dodicenne che, sottratto al sistema e "privato" di ogni tecnologia e di un vivere plastificato, egli decide di crescere - assieme alla compagna - in quegli stessi luoghi selvaggi, remoti e di incomparabile bellezza, ai quali da decenni dedica energie e cuore ("Quando attraversi ciò che ami, alla fine vorrai crescervi colui che ami", avrebbe poi scritto). Come un cerchio che si chiude, come The Hug on Skis - l'immensa traversata dell'Abbraccio sulle selvagge coste artiche dell'Alaska, qui narrata - questa è la storia di un pellegrinaggio e di un necessario ritorno alle origini: a quelle rappresentate dalla Madre Terra, dal silenzio e dalla vita lenta. Un pellegrinaggio che l'autore compie sempre sugli sci, anche per lasciar andare la madre e il proprio passato, accogliendo al contempo la nuova vita rappresentata dal figlio. Lo fa in quello che per i Nativi Gwich'in è un Santuario, l'Origine di tutto, emblema stesso di maternità - "Il Luogo Sacro ove la Vita ha Inizio", come essi lo chiamano da millenni. Ma un dubbio inevitabile afferra i due alla vigilia: sarà giusto isolare in questo modo Mikail, in un luogo tanto remoto? Attraverso questa straordinaria storia d'amore e di coraggio - che getta nuova luce sulla stessa storia dell'esplorazione polare, resa viva in quanto vissuta in prima persona - verremo condotti passo dopo passo nell'avventura di una famiglia italiana che, nell'epoca del 5G e delle super connessioni ai giga (ma non più alla Natura), molla tutto e tenta il grande balzo. "Ce la faremo...?" si sarebbe chiesta la mamma prima della partenza. Nulla avrebbe mai potuto prepararli al risultato finale...