Libri di Cur Selvafolta

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LIBRO   9791222301778

Cecilio Arpesani. Un ingegnere tra storicismo e modernità Selvafolta O. (Cur.)   -  Mimesis, 2023  -  Quaderni Del Casva

«Il Centro Di Alti Studi sulle Arti Visive (CASVA) di Milano custodisce un prezioso patrimonio di studio grazie al quale è possibile approfondire diversi ambiti dell'architettura, del design, della grafica e delle arti figurative. Questa collana di quaderni, che attesta la ricchezza documentaria di questo importante istituto milanese, si arricchisce di questa nuova pubblicazione, dedicata a Cecilio Arpesani, architetto e ingegnere appartenente alla generazione di professionisti milanesi nati negli anni Cinquanta dell'Ottocento. Questo volume rappresenta un'interessante opportunità di conoscenza della figura di Arpesani, la cui attività professionale, nell'ambito culturale tra Ottocento e Novecento, viene analizzata attraverso il materiale documentale del suo archivio» (dalla prefazione di Tommaso Sacchi). Presentazione di Maria Fratelli. Introduzione di Elisabetta Pernich.

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Il palazzo della Cassa di risparmio di Bologna libro
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LIBRO   9788857254487

Il palazzo della Cassa di risparmio di Bologna Selvafolta O. (Cur.)  Bettazzi M. B. (Cur.)   -  Skira, 2026  -  Guide Artistiche Skira

Situato nel cuore del centro storico bolognese, il Palazzo di Residenza della Cassa di Risparmio di Bologna è uno degli edifici più emblematici dell'architettura bancaria dell'Ottocento in Italia. Il Palazzo venne realizzato tra il 1868 e il 1877 da Giuseppe Mengoni, uno dei massimi esponenti dell'architettura italiana della seconda metà dell'Ottocento, noto per avere realizzato anche il progetto della Galleria Vittorio Emanuele II di Milano. Riferendosi al Palazzo, gli osservatori dell'epoca ricorrevano a espressioni fortemente elogiative: situato "nella più bella posizione di Bologna", l'edificio è considerato una "architettura grandiosa" che contribuisce al "maggior decoro della città". Il suo linguaggio architettonico, che sposa armonicamente forme classiche e strutture in metallo, inserisce l'edificio nella modernità del secondo Ottocento con innovative soluzioni tecnico-costruttive e la sua collocazione nella città è emblematica dei processi di trasformazione urbana della Bologna postunitaria e testimonia ancora una volta la capacità degli istituti di credito di connettersi alle sensibilità dei territori in cui operano. Questa agile monografia indaga il ruolo urbano e artistico-architettonico del palazzo offrendo una nuova sintesi interpretativa e focalizzandosi su temi di rilievo quali il clima di intensa trasformazione della Bologna di fine Ottocento e la straordinarietà dell'architettura dell'edificio moderna e, al tempo stesso, ricca di riferimenti storici e ancorata alla tradizione, caratterizzata da uno stile neorinascimentale inteso non come imitazione del passato, bensì come rielaborazione creativa e attualizzata di valori, come autorità, decoro, solidità, funzionalità e prestigio, che appaiono strettamente connessi all'identità bancaria. Il capitolo conclusivo è dedicato all'archivio personale di Giuseppe Mengoni, dove carte e disegni testimoniano la sua intensa attività progettuale, assolutamente cruciale per la ricerca e la definizione dell'architettura italiana del secondo Ottocento.

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