Libri di Aldo Simone
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Doctor Apulicus Simone Aldo - La Bancarella (Piombino), 2001 - Saggi E Studi
Prima di diventare il Doctor Apulicus (=Dottor Pugliese), lo chiamavano tutti Cosimino, benché suo padre, un povero pescatore di Otranto, lo avesse fatto registrare dal parroco col nome di Cosimo. Era nato nell'Anno Domini 1425 ed essendo gracile e malaticcio i genitori lo avevano affidato alle cure dei Benedettini del famoso Santuario di San Michele Arcangelo a Monte Sant'Angelo, sperando che l'aria della collina e la vita monastica gli giovassero. E così fu. Inoltre, avendo dimostrato non comuni doti intellettuali, fu mandato, con una lettera di raccomandazione dell'Abate, a studiare presso lo Studio dei Domenicani a Bologna, dove conseguì il baccellierato in Filosofia, al quale teneva molto perché appassionato studioso di S. Tommaso d'Aquino, in onore del quale prese i voti, l'abito domenicano e il nome di frate Angelico.
Doctor Aprutinus Simone Aldo - La Bancarella (Piombino), 2025 - Nuovi Autori
"Il Doctor Aprutinus aveva inoltre un'altra grande passione, oltre alla filosofia tomista e alle lingue straniere: la politica, la grande politica, quella che stava mettendo a ferro e fuoco in quegli anni l'intera Europa. Dopo lo scoppio della Rivoluzione francese e il periodo del Terrore, dominato dalla figura di Robespierre, il potere era passato nelle mani del Direttorio che, nel 1796, aveva mandato in Italia un'armata al comando di Napoleone. Questi in quattro e quattr'otto aveva sconfitto gli austriaci e favorito la nascita delle repubbliche giacobine nei vari stati regionali della penisola italiana. Tali eventi avevano messo le ali alle aspirazioni politiche e nazionali delle persone più colte sparse in tutta la penisola, da nord a sud. Risuonavano nelle menti, nei cuori e nell'aria l'invocazione di Dante all'Italia ("Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave sanza nocchiere in gran tempesta, non donna di provincie, ma bordello") e l'invettiva del Petrarca contro la "tedesca rabbia". A Napoli erano arrivati i soldati francesi comandati dal generale Championnet e Ferdinando IV di Borbone era scappato protetto dalla flotta inglese al comando dell'ammiraglio Nelson. Era nata così la Repubblica Napoletana, sostenuta dai borghesi e dagli aristocratici di idee più avanzate, ma invisa ai lazzari o scugnizzi e al popolino".